
Un episodio choc ha sconvolto Ponteranica, nella Bergamasca, lasciando sgomenti residenti e istituzioni. In un tranquillo quartiere residenziale di via Valbona, una giovane di 23 anni si è trovata improvvisamente al centro di una drammatica aggressione avvenuta all’interno della propria abitazione. Una vicenda che ha scosso l’intero paese e che nelle ore successive ha alimentato paura, incredulità e interrogativi tra i cittadini. Solo ricostruendo passo dopo passo quanto accaduto emergono i dettagli di un pomeriggio che molti difficilmente dimenticheranno.
Aggredita in casa, l’incubo della 23enne a Ponteranica
Secondo la ricostruzione di BergamoNews, i fatti si sono verificati nel pomeriggio di giovedì 18 giugno in via Valbona, a Ponteranica. La ragazza era sola nell’abitazione di famiglia quando un uomo avrebbe scavalcato la recinzione e forzato l’ingresso, riuscendo a entrare nell’appartamento.
La giovane stava per fare la doccia quando ha sentito il rumore della porta a vetri infrangersi. Pochi istanti dopo si sarebbe trovata davanti lo sconosciuto. L’uomo l’avrebbe afferrata, strappandole i vestiti e trascinandola all’esterno dell’abitazione.
A raccontare quei drammatici momenti è il padre, Fabrizio Cornaro, che ha ricevuto una telefonata dalla figlia mentre la situazione era ancora in corso.
“Era disperata, gridava, diceva che c’era qualcuno in casa e mi chiedeva di andare lì subito”, ha riferito l’uomo.
“Mia figlia era in giardino. L’ho stretta forte”, ha aggiunto ricordando il momento in cui è riuscito a raggiungerla.
Aggredita in casa, le urla richiamano l’attenzione del quartiere
Mentre la giovane cercava aiuto, le sue urla hanno iniziato a risuonare nel quartiere. Diversi residenti si sono accorti che stava accadendo qualcosa di grave e hanno deciso di intervenire.
Secondo alcune testimonianze raccolte da BergamoNews, nelle ore precedenti l’uomo sarebbe stato notato nella zona mentre si aggirava tra le abitazioni.
“Sembrava disorientato – riferisce una vicina –. Poi è sparito, non lo abbiamo più visto per un po’”.
Tra i primi ad arrivare sul posto c’è stato un ragazzo di 23 anni che ha scavalcato un muretto per raggiungere il giardino dell’abitazione. Il giovane ha descritto momenti estremamente concitati.
“Ho visto un taglierino sul tavolo e ho avuto paura che lo prendesse”, ha raccontato. “Era una furia. Urlava ‘Allah Akbar’ e si divincolava con una forza incredibile. Sembrava indemoniato”.
Altri residenti sono sopraggiunti poco dopo. Alcuni hanno cercato di distrarre l’aggressore, altri hanno tentato di contenerlo in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Aggredita in casa, arrestato un richiedente asilo
La situazione si è sbloccata definitivamente con l’arrivo dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bergamo, intervenuti nel giro di pochi minuti in via Valbona.
I militari hanno fermato un richiedente asilo di origine tunisina, successivamente arrestato con l’accusa di violenza sessuale. L’uomo è stato accompagnato nella caserma di Zogno e, secondo quanto riferito, si trovava in stato di forte agitazione.
La giovane vittima dell’aggressione è stata invece affidata alle cure dei sanitari e trasportata in codice giallo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Pur non essendo in pericolo di vita, la ragazza è rimasta profondamente scossa dall’accaduto.
Tra i residenti resta il ricordo di momenti di grande tensione, ma anche la convinzione di aver fatto ciò che era necessario. Una vicina ha sintetizzato così quanto vissuto in quei minuti: “Non ci si volta dall’altra parte. Non si può e non si deve. Ho abbracciato a lungo quella ragazza. In quegli istanti era come se fosse mia figlia”


