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Nuova truffa WhatsApp sconvolge l’Italia: “Falsi preventivi dei dentisti di DentalPro”

Pubblicato: 20/03/2026 17:46

Il mondo del cybercrimine non si ferma e l’ultima frontiera dell’inganno corre veloce sulle chat di messaggistica istantanea. Questa volta, a finire nel mirino degli hacker è DentalPro, il noto gruppo di centri odontoiatrici attivo su scala nazionale, il cui nome viene utilizzato impropriamente per dare autorevolezza a richieste di denaro totalmente fraudolente. La dinamica è subdola: i truffatori inviano messaggi su WhatsApp sollecitando il pagamento di «presunti preventivi per cure dentali», documenti che a un occhio poco attento possono apparire veritieri ma che sono in realtà «del tutto falsi e ingannevoli». Il pericolo maggiore riguarda chi ha effettivamente frequentato una delle cliniche del gruppo di recente, poiché l’utente potrebbe scambiare il messaggio per un sollecito reale e procedere con il bonifico.

Anatomia del raggiro: tra falsi IBAN e furti d’identità

Per fare chiarezza e tutelare i propri pazienti, l’azienda ha diramato una nota ufficiale in cui spiega come riconoscere la frode. Nel comunicato diffuso da DentalPro, si sottolinea che questi documenti presentano anomalie grossolane: intestazioni a medici inesistenti, dati societari errati e, soprattutto, «IBAN riconducibili a persone fisiche» invece che a conti aziendali. Il gruppo ha tenuto a precisare di aver già sporto denuncia alle autorità competenti, ribadendo la propria estraneità a tali invii. Ma come fanno i criminali a risultare così credibili? Spesso tutto parte dal furto di un account WhatsApp altrui: la vittima riceve un SMS con un «codice di verifica» e, se indotta a condividerlo, perde il controllo del proprio profilo. A quel punto, il truffatore scrive ai contatti in rubrica facendo leva sulla fiducia e sull’urgenza di un pagamento imminente.

L’azienda invita alla massima cautela: chiunque riceva comunicazioni sospette deve «segnalare il caso alla Polizia Postale» o contattare il numero verde 800.326.326. È fondamentale ricordare che una struttura professionale non chiederebbe mai transazioni economiche tramite canali privati non ufficiali. Per blindare la propria sicurezza digitale, gli esperti consigliano di attivare sempre l’autenticazione a due fattori e di non cedere mai a richieste di denaro improvvise senza una verifica vocale o diretta con il mittente. In caso di errore, il tempismo è tutto: contattare immediatamente la propria banca per tentare di bloccare il flusso di denaro e conservare ogni prova digitale del raggiro.

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