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Juventus, Spalletti non salva i bianconeri: “Distrutti dal dispiacere, poca maturità nelle scelte”

Pubblicato: 21/03/2026 23:34

Il pareggio interno contro il Sassuolo lascia un segno pesante nella corsa della Juventus verso la Champions League e, nel dopogara, Luciano Spalletti non cerca attenuanti. L’allenatore bianconero fotografa con amarezza una serata che rischia di complicare il finale di stagione, soprattutto per il modo in cui la squadra ha interpretato i momenti chiave della partita. “Siamo distrutti dal dispiacere, perché alla fine è il risultato che ti fa la differenza”, spiega il tecnico, sottolineando il peso di due punti lasciati per strada in una fase delicata del campionato. Il pari con il Sassuolo viene così letto come un’occasione mancata, resa ancora più amara dalla sensazione di non aver sfruttato fino in fondo le soluzioni preparate alla vigilia.

Nel suo commento, Spalletti insiste soprattutto sugli errori di gestione e sulla scarsa lucidità mostrata dalla squadra nelle scelte decisive. L’idea era quella di cercare con continuità gli esterni, sfruttando giocatori come Yildiz e Conceiçao per allargare la difesa avversaria e creare spazi utili per attaccare l’area. Secondo il tecnico, però, la Juventus ha seguito troppo poco questo piano, finendo per imboccare strade meno efficaci e pagando il conto nel risultato finale. La squadra, pur producendo qualcosa nella ripresa, non è riuscita a dare continuità alla manovra né a trasformare il possesso in vere occasioni capaci di chiudere il match. È qui che si concentra la delusione dell’allenatore, convinto che la differenza sia stata fatta più dalla qualità delle decisioni che dalla mancanza di volontà.

La lettura della partita

Il giudizio di Spalletti sulla prova dei bianconeri resta severo e mette al centro un limite mentale prima ancora che tecnico. “Abbiamo fatto vedere poca maturità, poca pulizia di scelte e conoscenza di ciò che dovevamo fare”, afferma l’allenatore, evidenziando come la sua squadra non abbia saputo mantenere equilibrio e concretezza nei passaggi più delicati della gara. Il riferimento va soprattutto al secondo tempo, quando la Juventus ha mostrato qualche segnale di crescita ma senza quella velocità di circolazione necessaria per scardinare una difesa chiusa e ordinata. Per Spalletti, non dovevano esserci rischi inutili, mentre la partita richiedeva lucidità, pazienza e la capacità di colpire nel momento giusto. Invece, la sensazione è che i bianconeri abbiano alternato buone intuizioni a scelte sporche, perdendo progressivamente brillantezza e incisività.

Nonostante l’amarezza, il tecnico non considera ancora compromesso il cammino verso l’obiettivo stagionale e prova a lasciare aperto uno spiraglio in vista delle prossime settimane. La Juventus sa di avere sprecato una chance importante, ma dentro lo spogliatoio resta la convinzione di poter ancora rientrare pienamente nella corsa per la Champions League. “Abbiamo comunque ancora tempo per l’obiettivo”, ribadisce Spalletti, che chiude poi con un passaggio dedicato alla Nazionale, impegnata nei playoff. Anche in quel caso il commissario tecnico mostra fiducia e promuove le decisioni prese da Gattuso: “Bisogna avere fiducia, secondo me le scelte di Gattuso sono giuste. Abbiamo tutte le carte in regola per poterci qualificare al Mondiale”. Una doppia lettura, tra delusione per il presente bianconero e fiducia per ciò che resta ancora da giocare.

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