
Momenti di grande paura alla Milano-Sanremo Women, dove a circa 18 chilometri dall’arrivo si è verificata una spaventosa caduta di gruppo lungo la discesa della Cipressa. Coinvolte una decina di atlete, tra cui l’italiana Debora Silvestri, protagonista dell’episodio più drammatico.
La ciclista veronese, 28 anni, è stata catapultata oltre il parapetto, compiendo un volo di circa tre metri prima di finire sull’asfalto. Per alcuni istanti è rimasta immobile, facendo temere conseguenze molto gravi. Successivamente ha ripreso conoscenza, ma al momento non sono stati diffusi aggiornamenti dettagliati sulle sue condizioni.
La dinamica dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni, la caduta è stata innescata da un errore della polacca Kasia Niewiadoma, che ha perso il controllo della bici in un tratto particolarmente insidioso, caratterizzato da una curva secca e visibilità ridotta.
Il gruppo che seguiva non è riuscito a evitare l’impatto: diverse atlete sono finite a terra e nella carambola è arrivata a forte velocità anche Silvestri, che non ha avuto il tempo di frenare. L’urto l’ha sbalzata oltre il guardrail, in uno dei punti più pericolosi del tracciato.
Tra le cicliste coinvolte anche l’azzurra Letizia Paternoster, rimasta coinvolta nella caduta ma senza conseguenze gravi secondo le prime informazioni.
Gara conclusa, ma resta lo shock
Nonostante l’incidente, la corsa è proseguita regolarmente e si è conclusa con la vittoria della campionessa belga Lotte Kopecky, che ha conquistato il successo in volata.
Resta però forte lo shock per quanto accaduto sulla Cipressa, uno dei tratti più tecnici e selettivi della gara, dove la sicurezza delle atlete torna al centro del dibattito dopo un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.


