
Milano si è risvegliata sotto lo shock di un’ennesima notte di sangue sulle strade, segnata da uno schianto violentissimo che ha strappato alla vita due ragazzi nel fiore degli anni. Le vittime del tragico scontro avvenuto all’incrocio tra viale Campania e corso XXI Marzo sono il ventitreenne Mithum Sandeepa Perer Kuranage, residente nel Lucchese, e la ventenne Elisa Teodora Tranca Dranca, che abitava a Locate di Triulzi. Per i due giovani, che viaggiavano a bordo di una motocicletta, l’impatto è stato fatale: secondo le prime ricostruzioni dei soccorritori, entrambi sono «morti sul colpo». La scena che si è presentata alle forze dell’ordine e ai sanitari del 118 è stata agghiacciante, con i mezzi ridotti a un groviglio di lamiere e il veicolo pubblico ribaltato a causa della forza d’urto.

La ricostruzione della Polizia locale: il semaforo e l’impatto
Le indagini per accertare la dinamica esatta del sinistro sono state affidate alla Polizia locale, i cui primi rilievi sembrano delineare una tragica fatalità legata a una manovra azzardata. Sarebbe stato proprio il motociclista, stando a quanto emerso dagli accertamenti preliminari, «a non fermarsi al semaforo rosso e a scontrarsi contro il taxi che dopo l’urto si è ribaltato». La moto, proveniente da via Piola, stava percorrendo viale Campania in direzione del quartiere Corvetto, mentre l’auto bianca procedeva lungo corso XXI Marzo verso la periferia della città. Al momento dell’incrocio tra le due direttrici, la due ruote avrebbe ignorato la segnaletica luminosa: «quando la moto è giunta a un semaforo rosso ha proseguito la marcia senza rispettarlo finendo contro il taxi», confermano le autorità impegnate nei rilievi tecnici.
Il conducente del taxi, un uomo travolto mentre svolgeva il proprio turno di lavoro, è stato trasportato in ospedale; sebbene ferito e in evidente stato di shock, le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul fronte giudiziario, la Procura ha già attivato le procedure di rito per fare piena luce sull’accaduto: il pubblico ministero di turno ha infatti «disposto il sequestro dei mezzi e dei caschi», elementi fondamentali per verificare l’eventuale velocità sostenuta e l’efficacia dei sistemi di protezione. Nelle prossime ore, inoltre, «sarà probabilmente eseguita l’autopsia sulle due vittime», un atto dovuto per escludere qualsiasi altro fattore che possa aver contribuito alla perdita di controllo del mezzo. Resta il dolore di due famiglie distrutte e di una città che, ancora una volta, si interroga sulla sicurezza dei grandi snodi urbani durante le ore notturne.


