
Il panorama politico dell’isola di Ischia subisce un forte scossone istituzionale che vede come protagonista il comune di Lacco Ameno. Nella giornata di venerdì 27 marzo 2026, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha formalizzato il provvedimento di sospensione del consiglio comunale, segnando la fine anticipata del mandato del sindaco Giacomo Pascale. Questa decisione drastica non è giunta inaspettata, ma è il risultato di una crisi politica interna culminata con le dimissioni contestuali di una netta maggioranza dei rappresentanti dell’assise cittadina.
La caduta della giunta Pascale e l’atto notarile
La crisi amministrativa è precipitata ufficialmente quando sette consiglieri comunali su dodici hanno deciso di rassegnare le proprie dimissioni, depositando le firme davanti a un notaio nella giornata di giovedì. Questo atto ha reso di fatto impossibile la prosecuzione dell’attività amministrativa, privando il primo cittadino del sostegno numerico necessario per governare. Il Prefetto Michele di Bari ha dunque agito con estrema tempestività per garantire la continuità gestionale dell’ente, nominando come Commissario prefettizio Silvana Tizzano. La dottoressa Tizzano, Prefetto in quiescenza con una solida esperienza alle spalle, avrà il compito di guidare il comune di Lacco Ameno verso la prossima tornata elettorale, gestendo l’ordinaria amministrazione e i dossier più urgenti che gravano sul territorio isolano.
Elezioni anticipate e il ritorno alle urne
La nomina del commissario apre ufficialmente la fase di transizione che porterà i cittadini di Lacco Ameno a votare per il rinnovo del consiglio comunale nelle giornate del 24 e 25 maggio 2026. Si tratta di una scadenza elettorale fondamentale, poiché il comune si trova a gestire sfide cruciali legate allo sviluppo economico e alla sicurezza del territorio. L’ex sindaco Giacomo Pascale, visibilmente colpito dalla sfiducia, ha già programmato una conferenza stampa per sabato 28 marzo a mezzogiorno, che si terrà proprio all’interno della sala consiliare. In tale occasione è probabile che l’ex primo cittadino fornisca la propria versione dei fatti e chiarisca la natura dei contrasti che hanno portato i sette consiglieri a interrompere bruscamente l’esperienza di governo.
Le critiche dell’opposizione e la candidatura De Siano
Mentre la vecchia amministrazione si prepara al confronto pubblico, l’area di opposizione ha già individuato una figura di riferimento per la successione. L’ex senatore Domenico De Siano, tra i principali artefici della sfiducia e firmatario dell’atto notarile, ha manifestato apertamente la sua intenzione di correre per la carica di sindaco. Secondo le dichiarazioni di De Siano, il comune starebbe attraversando uno dei periodi più complessi dal secondo dopoguerra, caratterizzato da una profonda crisi del commercio e del settore turistico. Egli sottolinea come il tessuto sociale si sia logorato e come le risposte fornite dalla politica locale negli ultimi anni siano state insufficienti a fronteggiare il declino economico e il malcontento della popolazione residente.
Ricostruzione post-terremoto e prospettive future
Un punto centrale del dibattito politico riguarda la gestione della ricostruzione dopo il sisma, un tema estremamente sensibile per la comunità locale. Domenico De Siano ha aspramente criticato la lentezza della macchina burocratica, evidenziando come, nonostante la disponibilità di ingenti risorse finanziarie, i risultati tangibili sul territorio siano stati finora minimi. Per superare questa fase di stallo e affrontare con maggiore forza le problematiche legate al dissesto idrogeologico e al potenziamento delle infrastrutture, De Siano si è dichiarato favorevole a un dialogo serio sulla creazione di un comune unico sull’isola di Ischia. Questa proposta mira a una razionalizzazione dei servizi e a una gestione coordinata delle emergenze, cercando di superare la frammentazione amministrativa che spesso rallenta i grandi interventi di messa in sicurezza.


