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Aviaria, focolaio in provincia di Arezzo: scattano abbattimenti e zone di contenimento

Pubblicato: 28/03/2026 18:38

Un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (H5N1) è stato individuato in un allevamento familiare nel comune di Subbiano, in provincia di Arezzo. A confermarlo è la Asl Toscana sud est, che ha immediatamente attivato le misure previste per contenere la diffusione del virus.
Le analisi sui campioni sono state effettuate dal Centro di Referenza Nazionale per l’Influenza Aviaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. In seguito alla conferma della positività, è stato disposto l’abbattimento in sicurezza dei volatili presenti nell’allevamento, secondo i protocolli sanitari.

Zone di protezione e indagine epidemiologica

Attorno al focolaio sono state istituite una zona di protezione di 3 chilometri e una zona di sorveglianza di 10 chilometri, all’interno delle quali sono temporaneamente vietati gli spostamenti di animali, uova e materiali potenzialmente a rischio.

Parallelamente è stata avviata un’indagine epidemiologica per ricostruire l’origine del contagio e verificare eventuali collegamenti con altri allevamenti della zona.

Rischio basso per l’uomo

La Asl rassicura sul fatto che il rischio per la popolazione è molto basso. Il virus dell’aviaria si trasmette principalmente tra volatili e il contagio umano può avvenire solo in caso di contatti diretti e prolungati con animali infetti o ambienti fortemente contaminati.

Sono già stati effettuati controlli sulle persone entrate in contatto con l’allevamento: nessun soggetto è risultato positivo. Inoltre, non vi sono rischi legati al consumo di carne avicola e uova, se correttamente manipolate e cotte.

Le raccomandazioni della Asl

Le autorità sanitarie richiamano gli allevatori al rispetto delle misure di biosicurezza, invitando a limitare i contatti tra animali domestici e fauna selvatica, evitare accessi non necessari agli allevamenti e utilizzare dispositivi di protezione nella gestione dei volatili.

Ai cittadini viene chiesto di segnalare ai Servizi Veterinari eventuali ritrovamenti di uccelli selvatici morti, in particolare acquatici. I controlli proseguiranno per tutta la durata delle misure di contenimento.

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Ultimo Aggiornamento: 28/03/2026 18:47

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