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Famiglia nei boschi, Vincenzo De Luca attacca: “Tre anni di carcere ai genitori”

Pubblicato: 28/03/2026 13:34

Parole durissime, senza mediazioni. Vincenzo De Luca irrompe nel dibattito sulla cosiddetta “famiglia nel bosco”, il caso della coppia che viveva isolata in Abruzzo con tre figli, lontano da scuola e servizi essenziali.

«Io sono fra quelli che darebbe tre anni di carcere al padre e alla madre», ha dichiarato l’ex governatore campano, oggi candidato a sindaco di Salerno, prendendo posizione in modo netto su una vicenda che ha diviso l’opinione pubblica.

Il caso della famiglia isolata

Al centro della polemica ci sono Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i due genitori che avevano scelto di vivere in una casa in pietra nel territorio di Palmoli, senza elettricità, senza riscaldamento e senza mandare i figli a scuola.

La situazione ha portato all’intervento della Procura, che ha disposto l’allontanamento dei minori e il loro trasferimento in una struttura protetta, aprendo un confronto nazionale tra chi difende la libertà educativa e chi richiama la tutela dei diritti dei bambini.

«Non vaccinati e senza scuola»

De Luca contesta apertamente ogni lettura indulgente del caso, puntando su alcuni aspetti che considera fondamentali: «Qualcuno si ricorda che quei due non avevano vaccinato i bambini, che non li mandavano a scuola e che non ricevevano assistenza pediatrica?».

Il tema delle vaccinazioni, per l’ex presidente della Campania, resta centrale anche alla luce dell’esperienza maturata durante l’emergenza Covid.

Il trauma dei minori e le responsabilità

Nel suo intervento, De Luca riconosce che l’allontanamento rappresenta un trauma per i bambini, ma attribuisce la responsabilità direttamente ai genitori: «I responsabili sono loro, che pensavano di fare una vita bucolica rovinando tre ragazzini».

Un dibattito aperto

La vicenda continua a dividere il Paese. Da un lato c’è chi rivendica il diritto a modelli alternativi di vita e di educazione, dall’altro chi sottolinea la necessità di garantire ai minori salute, istruzione e tutele fondamentali.

Le parole di De Luca riaccendono lo scontro, spostando il confronto su un piano ancora più duro, tra libertà individuale e responsabilità genitoriale.

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