
Un grave episodio di violenza ha scosso la città mineraria di Calama, nel nord del Cile, dove uno studente di 18 anni ha ucciso un insegnante e ferito altre persone all’interno della scuola Obispo Silva Lezaeta.
Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo – all’ultimo anno di liceo – ha aggredito con un coltello un docente, colpendolo mortalmente, e ha poi ferito tre compagni di classe e un membro del personale scolastico. L’aggressione è stata interrotta grazie all’intervento di altri studenti e del personale, che sono riusciti a bloccarlo prima dell’arrivo della polizia.
I feriti e l’intervento delle autorità
Le condizioni dei feriti sono serie. Il procuratore regionale di Antofagasta, Juan Bekios, ha riferito che uno degli studenti si trova in condizioni gravissime ed è stato trasferito in elicottero nella capitale regionale, Antofagasta.
Gli altri feriti sono stati soccorsi e ricoverati negli ospedali della zona, mentre le autorità hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica e le motivazioni dell’attacco.
Le armi e i riferimenti ad altri attacchi
Un elemento particolarmente inquietante riguarda il contenuto dello zaino dell’aggressore. Al suo interno sono stati trovati coltelli e altre armi sui quali erano incisi nomi che rimanderebbero a precedenti attacchi avvenuti in scuole di altri Paesi.
Un dettaglio che apre nuovi interrogativi sul possibile movente e su eventuali influenze esterne, mentre gli investigatori cercano di ricostruire il profilo del giovane e il contesto che ha portato all’aggressione.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle scuole cilene e sulla prevenzione della violenza tra i giovani.


