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Sondaggio Piepoli, Fratelli d’Italia resta primo partito ma perde terreno: cresce il M5S, Conte avanti alle primarie

Pubblicato: 28/03/2026 12:04

Il nuovo sondaggio dell’Istituto Piepoli, realizzato tra il 24 e il 25 marzo 2026, fotografa una situazione politica stabile nei rapporti di forza ma con segnali di movimento sotto la superficie. Fratelli d’Italia si conferma primo partito al 29,5%, mantenendo un vantaggio netto su tutte le altre forze, ma registra un calo di un punto rispetto alla precedente rilevazione. Alle sue spalle il Partito Democratico scende al 21,5% (-0,5), mentre il Movimento 5 Stelle cresce al 13% (+0,5), rafforzando la propria posizione nel campo dell’opposizione.

Il dato è rilevante perché, pur senza modificare gli equilibri generali, indica una fase di assestamento: il centrodestra resta davanti, ma perde qualcosa, mentre dentro l’opposizione si riapre una dinamica competitiva.

Le variazioni e il peso degli altri partiti

Entrando nel dettaglio delle variazioni, il calo di Fratelli d’Italia (-1) non intacca la leadership ma segnala una frenata dopo una lunga fase di consolidamento. Il Partito Democratico perde mezzo punto e resta sopra il 20%, ma senza segnali di espansione. Al contrario, il Movimento 5 Stelle guadagna mezzo punto e torna a crescere, intercettando probabilmente una parte dell’elettorato più mobile.

Tra gli altri partiti, Forza Italia sale al 9,5% (+0,5), mentre la Lega resta al 6%, senza variazioni significative. Le forze minori restano sotto soglia o comunque marginali nel quadro complessivo. Va inoltre considerato il dato degli indecisi e astenuti, che si attestano intorno al 30%, una quota ancora molto ampia che continua a rappresentare il vero bacino potenziale di spostamento elettorale.

Primarie centrosinistra, Conte primo tra i candidati

Il dato politicamente più interessante del sondaggio riguarda però le primarie del centrosinistra. In caso di voto per scegliere il leader del cosiddetto campo largo, Giuseppe Conte risulta il candidato più votato con il 28%, davanti a Elly Schlein al 12% e a Silvia Salis all’8%.

Ancora più significativo è il fatto che il 52% degli intervistati non sceglierebbe nessuno dei nomi proposti, segnale evidente di un elettorato che non si riconosce pienamente nell’attuale offerta politica. Tuttavia, tra i candidati in campo, il vantaggio di Conte è netto e difficilmente contestabile.

Il dettaglio per area politica rafforza questa lettura: tra gli elettori del Movimento 5 Stelle, Conte raccoglie una larghissima maggioranza (84%), mentre nel centrosinistra si ferma al 28%, dove il consenso è più frammentato e distribuito anche su Schlein. Questo significa che Conte parte da una base molto solida e compatta, mentre nel Pd e nell’area progressista il consenso resta più disperso.

Nel complesso, il sondaggio dell’Istituto Piepoli restituisce una fotografia chiara: il centrodestra resta dominante ma non cresce, mentre nell’opposizione si apre una competizione reale per la leadership. E in questa competizione, il dato più netto è uno: se si votasse oggi per le primarie del campo largo, il candidato più forte sarebbe Giuseppe Conte.

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