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Crolla il tetto di palazzo Pamphili a Viterbo, allarme nel centro storico

Pubblicato: 29/03/2026 10:44

Cede il tetto di palazzo Pamphili, uno degli edifici più imponenti del centro storico di Viterbo, e riaccende le preoccupazioni sullo stato di abbandono e incuria del patrimonio cittadino. Il cedimento si è verificato nei giorni scorsi in via San Pietro, nel cuore della città, senza che si registrassero feriti, ma con conseguenze evidenti sulla sicurezza dell’area. La porzione collassata riguarda una parte significativa della copertura dell’edificio, rendendo ancora più evidente una situazione di degrado che, secondo i residenti, si trascina da tempo.

Il palazzo, costruito agli inizi del Quattrocento dai monaci di San Martino e successivamente appartenuto alla famiglia Pamphili, rappresenta un pezzo importante della storia urbana di Viterbo. Proprio per questo, il crollo assume un valore simbolico oltre che pratico, mostrando le criticità nella gestione e nella tutela degli immobili storici. Già nelle settimane precedenti erano arrivate segnalazioni di infiltrazioni d’acqua e presenza di roditori da parte di chi vive negli edifici vicini, segnali che avevano fatto temere un possibile cedimento.

Interventi e area messa in sicurezza

Dopo il crollo sono intervenuti gli agenti della polizia locale e i vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona. L’area interessata è stata transennata e ampliata per evitare rischi ai passanti e ai residenti, mentre restano da valutare le condizioni complessive della struttura. Le verifiche tecniche serviranno a stabilire l’entità dei danni e l’eventuale necessità di ulteriori interventi urgenti.

La vicenda riporta al centro del dibattito il tema della manutenzione degli edifici storici e delle responsabilità nella gestione del patrimonio. Secondo quanto segnalato dai cittadini, il deterioramento dell’immobile era visibile anche dall’esterno, con segni evidenti di degrado che lasciavano presagire un epilogo simile.

Timori dei residenti: “Situazione destinata a peggiorare”

Tra chi vive nella zona cresce la preoccupazione per un possibile aggravarsi della situazione. Il timore è che, senza interventi strutturali e un monitoraggio costante, il crollo del tetto possa essere solo il primo segnale di cedimenti più estesi. La stabilità dell’intero edificio resta ora sotto osservazione, mentre si chiede un’azione concreta per evitare nuovi episodi.

Il caso di palazzo Pamphili diventa così emblematico di una criticità più ampia: quella di un patrimonio storico di grande valore che, se non adeguatamente tutelato, rischia di deteriorarsi fino a conseguenze irreversibili.

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