
Era da gennaio che i tecnici della Protezione Civile abruzzese monitoravano la situazione idrogeologica a Silvi, ma nessuno si aspettava un’accelerazione così rapida come quella che ha portato alla frana di sabato 28 marzo. La vicesindaca del Comune del Teramano, Luciana Di Marco, ha spiegato: “Il professore Nicola Sciarra ci ha assicurato che non si era mai verificata in Abruzzo un’evoluzione così rapida in appena 24 ore. Nel giro di un giorno lo scenario è cambiato in maniera repentina”.
La strada lesionata è la SP 29, chiusa dalla Provincia di Teramo tra mercoledì e giovedì. “Il monitoraggio era costante e quotidiano – assicura Di Marco – ma è successo troppo in fretta. Non è stata una frana a scorrimento, è il terreno che è crollato all’improvviso”.
Dopo il primo impatto della frana, la preoccupazione resta alta a causa del maltempo previsto nei prossimi giorni. La vicesindaca commenta: “Sì, siamo preoccupati per il maltempo. Abbiamo sgombrato due edifici nel versante superiore, scuola e asilo, in via precauzionale, anche se al momento non sono interessati dalla frana”.
Al momento, sono stati sfollati 18 nuclei familiari, per un totale di 32 persone e 8 edifici. “Gli sfollati delle due case sgomberate a gennaio sono stati sistemati in appartamenti a spese del Comune. I successivi sono stati dislocati in hotel e B&B sempre a carico dell’amministrazione. Abbiamo fornito anche farmaci a chi ne aveva bisogno”, aggiunge Di Marco.
Prima della frana, la stima dei danni si aggirava intorno ai 4-5 milioni di euro, ma ora potrebbe salire a due cifre. La vicesindaca chiarisce: “Era una stima che non poteva tenere conto della strada chiusa tra mercoledì e giovedì e degli altri danni causati dalla frana. Già il giorno dopo quei calcoli, il quadro era cambiato”.
“L’amministrazione è vicina alla popolazione e agli sfollati, e si unisce al dolore per le perdite materiali subite”, conclude Di Marco, ribadendo il sostegno del Comune a chi ha subito danni.
Il presidente del Consiglio Comunale di Silvi, Fabrizio Valloscuro, racconta il dramma del sabato: “Tutto è collassato in due ore, come si vede nei video. L’area dove erano state notate le prime tracce di frana si è allargata ulteriormente”.
Valloscuro aggiunge: “Da quando è successa la catastrofe sabato, abbiamo continuato a sentire scricchiolii e cedimenti continui fino a domenica mattina presto. Dopo tutto si è fermato e il fronte della frana sembra stabilizzato”.
Nonostante la tregua, l’allerta resta massima: “Adesso ci preoccupa che abbia ricominciato a piovere”, conclude, sottolineando l’incertezza delle prossime ore e la necessità di monitoraggio costante.


