
Un drammatico incidente stradale ha portato alla morte di Marco Tramontozzi, trentatré anni, originario di San Donato Val di Comino (Frosinone), lungo via Mestre, nei pressi della Stazione Tuscolana a Roma. L’impatto, avvenuto nella mattinata di domenica 29 marzo, ha visto coinvolta la moto Suzuki Burgman guidata dalla vittima e un’auto Toyota Yaris. Nonostante l’arrivo tempestivo del personale sanitario, ogni tentativo di rianimarlo è stato purtroppo vano.
Marco Tramontozzi, laureato presso l’Università La Sapienza di Roma, lavorava come ingegnere e lascia un profondo vuoto tra colleghi e amici. Tra i messaggi di cordoglio, quello della collega Iolanda, che su Facebook ha ricordato con commozione i momenti condivisi: «Avevamo iniziato a tracciare delle linee insieme… e ora, a noi che rimaniamo qui, resta il grande compito di capire come ricomporle». Il ricordo evidenzia non solo la professionalità di Tramontozzi ma anche il suo modo di essere, sempre capace di rendere semplice ciò che difficile.
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Dinamica dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni della polizia locale di Roma Capitale, l’incidente si è verificato all’incrocio tra via Mestre e via Monselice, in una zona segnalata dai cittadini per scarsa visibilità e traffico intenso. Marco, in sella alla sua Suzuki Burgman, si è scontrato con una Toyota Yaris guidata da un uomo di trent’anni, sbalzato violentemente sull’asfalto.
Le pattuglie del I Gruppo Prati hanno immediatamente gestito la viabilità e avviato i rilievi scientifici per ricostruire l’esatta dinamica dell’impatto. L’automobilista coinvolto è stato accompagnato all’ospedale San Giovanni Addolorata per i controlli tossicologici e alcolemici di prassi.

Il cordoglio della comunità
La morte di Tramontozzi ha suscitato grande commozione tra amici, colleghi e compagni di università. Nei messaggi di addio emerge il ricordo di una persona capace di lasciare il segno in ogni momento, sia nella vita professionale sia in quella personale. La collega Iolanda, nel suo post, ha descritto con toccante intensità la capacità del giovane ingegnere di affrontare le difficoltà e trovare soluzioni anche nei casi più complessi, ricordando il suo sorriso e la sua presenza positiva.
Il tragico episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale in quel tratto di Roma, già segnalato per incroci pericolosi e visibilità ridotta. Residenti e automobilisti chiedono da tempo interventi per migliorare la sicurezza, soprattutto nelle curve e nei punti ad alto traffico.

Richiamo alla sicurezza e prevenzione
L’incidente di Marco Tramontozzi rappresenta l’ennesimo caso che evidenzia quanto sia cruciale rispettare le regole del traffico e migliorare le infrastrutture urbane. La combinazione di strade strette, scarsa visibilità e traffico intenso aumenta il rischio per motociclisti e automobilisti. Le autorità locali hanno già segnalato la necessità di ulteriori controlli e interventi mirati, in modo da prevenire tragedie simili.
In memoria di Marco Tramontozzi, amici e colleghi sottolineano l’importanza di custodire il ricordo di chi ha saputo rendere semplice ciò che difficile, lasciando un’eredità di professionalità, gentilezza e dedizione.
Il dramma di domenica 29 marzo lascia una ferita profonda nella comunità romana e in quella di San Donato Val di Comino, mentre gli inquirenti proseguono le indagini per chiarire ogni dettaglio del sinistro. La famiglia, sconvolta dalla perdita, ha ricevuto messaggi di vicinanza da tutta Italia, ricordando Marco come un giovane brillante, capace di segnare positivamente chiunque lo incontrasse.


