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Garlasco, l’avvocato Massimo Lovati minacciato di morte dopo le parole in tv: ipotesi scorta

Pubblicato: 30/03/2026 13:05

Garlasco torna al centro dell’attenzione mediatica per un episodio di intimidazione che ha coinvolto l’avvocato Massimo Lovati, intervenuto nei giorni scorsi in televisione per commentare nuovi dettagli sul caso Chiara Poggi, la giovane trovata morta nel 2002. Secondo quanto riferito dall’avvocato Fabrizio Gallo durante una diretta di «Mattino 5» su Canale 5, Lovati avrebbe ricevuto una serie di minacce di morte subito dopo il suo intervento, scatenando preoccupazione tra i legali e le forze dell’ordine.
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Le dichiarazioni in tv e le prime intimidazioni

L’avvocato Lovati, nel corso dell’intervento televisivo, aveva fatto riferimento a presunte ferite sulle palpebre della vittima, ipotizzando che potessero indicare che Chiara Poggi «avrebbe visto qualcosa che non doveva vedere». Dopo la messa in onda della trasmissione, sarebbero iniziate una serie di telefonate anonime sul cellulare del legale, provenienti da numeri nascosti, contenenti minacce esplicite. In una di queste, come riferito anche da una testimone ascoltata nei giorni scorsi, una voce avrebbe intimato a Lovati di «non parlare più di alcune cose in tv, aggiungendo un inquietante avvertimento: “altrimenti fai la fine di Davide Rossi”».

Secondo l’avvocato Gallo, le telefonate sarebbero proseguite per diversi giorni, generando un clima di preoccupazione che ha spinto i legali a rivolgersi immediatamente alle autorità. «Siamo andati ieri, sabato, dai carabinieri di Vigevano – ha spiegato Gallo – e abbiamo parlato con il nucleo operativo. Ci hanno invitato a prestare attenzione e ci hanno chiesto se volessimo una scorta».

Altre minacce e attenzione delle forze dell’ordine

La vicenda non riguarda solo Lovati. Minacce analoghe sarebbero state rivolte anche all’avvocato Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, che ha già presentato regolare denuncia alle autorità. Le forze dell’ordine stanno approfondendo l’origine delle telefonate, cercando di identificare eventuali responsabili e di stabilire se le intimidazioni siano direttamente collegate alle recenti dichiarazioni televisive o se facciano parte di dinamiche più ampie legate al caso di Garlasco.

Il contesto del caso Poggi

Il caso di Chiara Poggi, rimasto uno dei più discussi della cronaca nera italiana, ha visto diverse svolte e ipotesi investigative negli ultimi vent’anni. Le dichiarazioni di Lovati, relative a dettagli anatomici della vittima, hanno acceso nuovamente l’interesse mediatico e generato un dibattito sulle possibili implicazioni delle informazioni divulgate pubblicamente. Le minacce ricevute dai legali evidenziano quanto la gestione di un caso così complesso possa coinvolgere non solo gli imputati o le famiglie, ma anche chi opera a livello giudiziario, rendendo necessaria la protezione e l’attenzione continua delle forze dell’ordine.

Reazioni e prossimi sviluppi

Al momento, gli avvocati hanno scelto di denunciare gli episodi, affidandosi alle indagini dei carabinieri per accertare l’origine delle intimidazioni. Non è escluso che possano essere adottate ulteriori misure di sicurezza per proteggere i legali coinvolti. La vicenda riporta alla luce il clima di tensione che circonda il caso Poggi, confermando quanto il tema rimanga ancora estremamente delicato e sotto osservazione mediatica.

Le autorità continueranno a verificare se le minacce costituiscano reato penale e a monitorare eventuali nuovi episodi di intimidazione. Intanto, l’avvocato Lovati e il suo legale mantengono un atteggiamento cauto ma determinato, sottolineando l’importanza di non farsi condizionare da chi cerca di interferire con il diritto alla libera espressione e alla difesa.

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