
Milano si è svegliata davanti a un’immagine difficile da dimenticare: all’alba, lungo corso di Porta Vercellina, un’auto sportiva si è schiantata contro diverse vetture parcheggiate. Alla guida c’era un ragazzo di 21 anni, morto poco dopo in ospedale.
In una manciata di secondi si è consumata la tragedia: una curva, la perdita di controllo e un impatto violentissimo. Un incidente che ha lasciato ferite altre due persone e aperto una serie di interrogativi sulla dinamica.
Chi era Lorenzo Mattia Persiani

La vittima si chiamava Lorenzo Mattia Persiani. Era milanese e studiava Medicina all’Università Vita-Salute San Raffaele.
Aveva compiuto da poco 21 anni e, secondo quanto emerso, coltivava il sogno di diventare odontoiatra. Una vita fatta di studio e progetti, spezzata all’improvviso.
La Porsche Spyder a noleggio e il contesto
Lorenzo era al volante di una Porsche Spyder presa a noleggio, un’auto di alta gamma dal valore superiore ai 200mila euro.
Secondo le informazioni riportate, il noleggio sarebbe stato effettuato con il supporto dello studio dentistico in cui lavora la madre insieme al compagno.
Lo schianto all’alba in corso di Porta Vercellina
L’incidente è avvenuto intorno alle 6 del mattino in corso di Porta Vercellina, nei pressi di piazza Aquileia. Una zona rimasta poi a lungo presidiata per consentire gli accertamenti.
Il giovane stava percorrendo il tratto da viale Papiniano verso piazzale Baracca quando, stando alle prime ricostruzioni, la vettura ha perso aderenza durante una curva.
La dinamica: cordolo, sbandata e urto contro quattro auto
La sequenza, a quanto risulta, è stata rapidissima e non avrebbe lasciato spazio a correzioni:
- un contatto con il cordolo;
- la perdita di stabilità;
- una sbandata incontrollata;
- l’impatto contro quattro veicoli in sosta.
La Porsche ha colpito una vettura dopo l’altra, riportando danni gravissimi soprattutto nella parte anteriore. I segni dell’urto sono rimasti visibili lungo la carreggiata.
Le due ragazze a bordo: cosa si sa
Con Lorenzo viaggiavano due ragazze di 19 e 20 anni. Secondo quanto emerso, erano sedute sullo stesso sedile, un dettaglio che potrebbe aver influito sulla stabilità e sulla sicurezza durante l’impatto.
Entrambe sono state soccorse e portate all’ospedale Fatebenefratelli in codice giallo: ferite, ma non in condizioni critiche.
I soccorsi e la corsa in ospedale
Per il conducente, invece, la situazione è apparsa da subito gravissima. I sanitari del 118 lo hanno estratto dall’abitacolo e trasportato d’urgenza al Policlinico.
I medici hanno tentato un intervento chirurgico, ma le lesioni riportate erano troppo gravi. Lorenzo è morto poco dopo l’arrivo in ospedale.
Indagini della polizia locale: le ipotesi al vaglio
Sul posto sono intervenuti anche vigili del fuoco e diversi mezzi di soccorso. L’area è stata chiusa per ore per i rilievi e per mettere in sicurezza la strada.
La polizia locale sta lavorando per chiarire ogni dettaglio. Tra gli aspetti da verificare ci sono:
- una possibile velocità elevata;
- un momento di distrazione;
- le condizioni del manto stradale;
- la gestione del veicolo e la disposizione dei passeggeri a bordo.
Una tragedia che riaccende il tema della sicurezza
Quanto accaduto riporta al centro un tema che torna spesso dopo incidenti simili: la sicurezza alla guida, soprattutto quando si è al volante di auto ad alte prestazioni.
In strada, a volte, basta un attimo. E quando si sommano velocità e imprevisti, anche pochi metri possono diventare fatali.


