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Guerra in Iran, appello del Papa: “Trump torni al dialogo”. Parigi nega spazio aereo a Israele. Rapita giornalista statunitense, liberata poco fa

Pubblicato: 31/03/2026 16:40

La guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti entra in una fase ancora più instabile e imprevedibile. Nelle ultime ore il conflitto ha colpito direttamente le rotte energetiche globali, con una petroliera attaccata a Dubai e il rischio concreto di una crisi ambientale. Sul piano militare si moltiplicano gli attacchi incrociati: esplosioni in Iran, missili su Israele, Hezbollah attivo su più fronti. Sul piano politico, emergono divisioni e strategie divergenti: Donald Trump valuta una chiusura rapida del conflitto anche senza riaprire lo stretto di Hormuz, mentre i Paesi del Golfo spingono per proseguire la guerra. Nel frattempo, Israele rivendica progressi militari e l’Iran appare sempre più sotto pressione interna. Il conflitto entra così in una fase decisiva, con effetti immediati su economia globale, sicurezza energetica e stabilità regionale.

22.29 – Papa: “Appello a Trump di porre fine alla guerra”
Un appello a Trump e ai leader del mondo per porre fine alla guerra e tornare al dialogo. Lo ha fatto Papa Leone XIV, all’uscita da Villa Barberini a Castel Gandolfo. Parlando con i giornalisti, il Pontefice ha confermato, rispondendo a una domanda in inglese, di aver parlato con Trump per cercare di porre fine alla guerra “spero stia cercando un modo per diminuire la quantità di violenza che sta generando, il che sarebbe un contributo significativo per rimuovere l’odio che si sta creando”, anche nel contesto cristiano nel Medio Oriente. “Continuerei a rivolgere questo appello a tutti i leader del mondo per dire: tornate al tavolo per dialogare. Cerchiamo soluzioni ai problemi. Cerchiamo modi per ridurre la violenza”.

20.06 – Liberata la giornalista statunitense
Pare, da fonti locali, che la giornalista Shelly Kittleson sia stata liberata.

19.19 – Rapita una giornalista statunitense
Una giornalista americana – Shelly Kittleson – è stata rapita a Baghdad da un gruppo armato. Lo riporta Alarabiya citando il ministero dell’Interno iracheno. Le forze di sicurezza irachene hanno arrestato uno dei rapitori, mentre gli altri sono fuggiti con la donna rapita. Pare abbia lavorato anche per i media italiani

Un video di Alarabiya/Alhadath ha documentato il momento in cui un’auto si è fermata vicino a una donna in una delle strade della capitale irachena, prima che un gruppo di uomini armati si avvicinasse e la costringesse a salire a bordo del veicolo, che si è poi allontanato rapidamente.

16.40 Trump contro la Francia: “Ce ne ricorderemo”
La Francia non ha permesso nel fine settimana a Israele di utilizzare il suo spazio aereo per trasportare armi americane da impiegare nella guerra contro l’Iran, hanno riferito martedì a Reuters un diplomatico occidentale e due fonti a conoscenza della questione. Lo scrive Reuters sul sito. Secondo le fonti, il rifiuto, avvenuto nel fine settimana, è stato il primo caso in cui la Francia ha preso una decisione del genere dall’inizio del conflitto in Iran. Né la presidenza francese né il ministero degli esteri sono stati immediatamente disponibili per un commento, precisa Reuters. Durissimo Trump: “Ce ne ricorderemo”.

13:23 Trump: “I Paesi senza carburante lo comprino da noi o se lo prendano a Hormuz”
“A tutti quei Paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di intervenire nella decapitazione dell’Iran, ho un suggerimento per voi: numero 1, comprate dagli Stati Uniti, ne abbiamo in abbondanza, e numero 2, fatevi coraggio, andate allo Stretto e prendetevelo”. Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump. “Dovrete imparare a combattere da soli, gli Stati Uniti non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi. L’Iran è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Andate a procurarvi il vostro petrolio!”, aggiunge

12.05 Minacce hacker agli Usa
Il gruppo di hacker Handala ha annunciato un attacco informatico di vasta scala contro “una città degli Stati Uniti”. Lo riferisce la televisione di Stato preannunciando altri dettagli: “Nelle prossime ore, tutto cambierà”, ha assicurato. Handala è riuscito a entrare nei giorni scorsi nell’account di posta elettronica privata del direttore dell’Fbi, Kash Patel. 

05:46 – Soldati israeliani uccisi in Libano
Quattro soldati israeliani sono morti nel sud del Libano durante combattimenti con milizie locali, mentre altri tre sono rimasti feriti, uno in modo grave. Tra le vittime c’è anche un ufficiale della Brigata Nahal, segnale di un coinvolgimento sempre più diretto e intenso delle forze israeliane sul fronte settentrionale.

05:05 – Esplosioni in Iran, colpite infrastrutture
Violente esplosioni sono state segnalate a Teheran, Isfahan e Zanjan, con danni anche a una sottostazione elettrica nella capitale. L’esercito israeliano aveva poco prima avvertito la popolazione di possibili attacchi su infrastrutture militari, confermando un’operazione mirata ma ad alto impatto.

04:50 – Missili su Israele, sirene a Gerusalemme
L’Iran ha lanciato nuovi missili verso il territorio israeliano. Le difese aeree sono entrate in azione e a Gerusalemme sono risuonate le sirene, accompagnate da esplosioni nel cielo. L’esercito israeliano ha confermato l’intercettazione di parte dei vettori.

04:34 – Leadership iraniana in difficoltà
Secondo fonti dell’intelligence americana, la leadership iraniana sarebbe fortemente indebolita: i vertici non riescono a incontrarsi e temono intercettazioni. La frammentazione del potere starebbe rallentando la capacità decisionale e la risposta militare coordinata.

04:30 – Trump pronto a chiudere senza Hormuz
Donald Trump avrebbe detto ai suoi consiglieri di voler concludere la guerra anche senza riaprire lo stretto di Hormuz. L’obiettivo americano resterebbe la neutralizzazione della marina iraniana e dei sistemi missilistici, lasciando eventualmente agli alleati il compito di riaprire la rotta energetica.

04:00 – Pentagono smentisce su Hegseth
Il Pentagono ha definito “falsa e inventata” la notizia secondo cui il segretario alla Difesa Pete Hegseth avrebbe tentato investimenti nel settore della difesa prima dell’attacco all’Iran, respingendo le accuse di speculazione.

03:51 – Raid Usa su deposito a Isfahan
Gli Stati Uniti hanno colpito un deposito di munizioni a Isfahan. Un video diffuso da Trump mostrerebbe l’attacco notturno, con esplosioni visibili nel cielo della città.

03:36 – Caso investimenti prima della guerra
Secondo indiscrezioni, un broker legato a Hegseth avrebbe tentato un investimento multimilionario nel settore difesa prima dell’attacco all’Iran. L’episodio sarebbe stato segnalato internamente, ma resta oggetto di forte scontro politico.

03:06 – Petrolio in forte rialzo
Il prezzo del petrolio è salito bruscamente dopo l’attacco alla petroliera a Dubai. Il Brent ha superato i 115 dollari al barile, mentre il Wti ha registrato aumenti vicini al 4%, segnale di tensione immediata sui mercati energetici.

01:55 – Hezbollah intensifica gli attacchi
Hezbollah ha rivendicato 43 attacchi contro Israele in 24 ore, tra Libano e nord israeliano. Colpite basi militari, insediamenti e postazioni di frontiera, in un’escalation che amplia il conflitto su più fronti.

01:27 – Missili verso Riyad intercettati
L’Arabia Saudita ha annunciato di aver intercettato quattro missili balistici diretti verso Riyad, evitando danni alla capitale.

01:11 – Petroliera colpita a Dubai
La petroliera kuwaitiana al-Salmi è stata colpita a Dubai da un attacco attribuito all’Iran. L’incendio a bordo è stato domato, ma resta il rischio di fuoriuscite di greggio e danni ambientali.

01:08 – Netanyahu: metà obiettivi raggiunti
Il premier israeliano Netanyahu ha dichiarato che oltre la metà degli obiettivi militari della guerra sono stati raggiunti, senza però indicare una tempistica per la fine del conflitto.

01:07 – Pressioni del Golfo per continuare la guerra
I Paesi del Golfo starebbero spingendo gli Stati Uniti a proseguire le operazioni, ritenendo l’Iran non ancora sufficientemente indebolito.

00:54 – Feriti a Dubai per detriti
Quattro persone sono rimaste ferite a Dubai a causa della caduta di detriti legati a un’intercettazione della difesa aerea, segno di un conflitto che ormai tocca direttamente aree civili.

00:34 – Traffico spostato su Panama
Con lo stretto di Hormuz parzialmente bloccato, aumenta il traffico nel Canale di Panama, che registra numeri superiori alle previsioni e segnala un cambiamento nelle rotte globali.

00:27 – Teheran chiude Hormuz
Un funzionario iraniano ha ribadito che nessuna nave attraverserà lo stretto senza consenso di Teheran, rafforzando la strategia di pressione sulle forniture energetiche.

00:19 – Riunione urgente Onu
Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si riunirà oggi pomeriggio dopo la morte di caschi blu in Libano, segnale di una crisi ormai globale.

00:03 – Attacco alla petroliera confermato
Un proiettile ha colpito una petroliera al largo di Dubai, causando un incendio. L’equipaggio è stato messo in salvo, mentre sono in corso indagini sull’origine dell’attacco.

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Ultimo Aggiornamento: 31/03/2026 22:32

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