
Un sms apparentemente affidabile, con un tono urgente e un problema da risolvere subito, si è trasformato in una truffa online costata quasi 2mila euro a un uomo di 68 anni di Agrigento.
La vittima ha ricevuto un messaggio che segnalava una presunta pratica non pagata presso una finanziaria, un dettaglio reso credibile da una coincidenza: l’uomo aveva realmente avuto rapporti con quella società in passato.
Il testo invitava a inviare documenti tramite email o WhatsApp, facendo leva sull’urgenza per spingere il destinatario ad agire senza effettuare controlli approfonditi.
Seguendo le indicazioni e cliccando su un link, l’uomo ha inconsapevolmente fornito i dati necessari per l’accesso al conto corrente.
Da quel momento è scattato il prelievo fraudolento, con la sottrazione di oltre 1.900 euro, pari all’intero saldo disponibile sul conto.
Il raggiro rientra nelle tecniche di phishing e smishing, sempre più diffuse e basate sull’imitazione di comunicazioni ufficiali di banche o finanziarie.
Questi messaggi vengono inviati in massa nella speranza di colpire utenti che abbiano effettivamente rapporti con gli istituti citati, aumentando così la credibilità della truffa.
Le società finanziarie ricordano che non richiedono mai dati sensibili tramite sms o app di messaggistica, invitando i clienti a verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni.
Anche le forze dell’ordine raccomandano la massima prudenza: in presenza di messaggi sospetti è fondamentale interrompere ogni contatto, per evitare di cadere vittima di una truffa informatica sempre più diffusa, soprattutto tra le persone più vulnerabili.


