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Guerra in Iran, Trump: “Ci hanno chiesto cessate il fuoco”, ma Teheran smentisce. Nuovo attacco con missili balistici su Israele

Pubblicato: 01/04/2026 19:06

Il conflitto tra Stati Uniti, Iran e alleati regionali entra in una fase ancora più instabile: mentre Donald Trump parla di una fine imminente della guerra, sul terreno si moltiplicano gli attacchi tra Iran, Israele e le milizie collegate, con il rischio concreto di un’escalation regionale. Colpiti obiettivi strategici a Teheran, Beirut e nel Golfo, mentre cresce la pressione sugli equilibri energetici e sui rapporti tra Usa ed Europa.

Il fronte resta aperto su più direttrici e le dichiarazioni politiche non sembrano ancora tradursi in una reale de-escalation. In giornata da registrare l’annuncio di Trump della richiesta di cessate il fuoco da parte dell’Iran, subito smentita da Teheran, e di un colloquio del presidente americano con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman. Nel pomeriggio nuovo pesante attacco missilistico iraniano su Israele.

20:47 – Financial Times: “La minaccia di Trump all’Europa, senza aiuto su Hormuz niente armi Kiev”
Secondo quanto riportato dal Financial Times, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe esercitato forti pressioni sugli alleati europei, minacciando lo stop alle forniture militari destinate all’Ucraina in caso di mancata adesione alla coalizione impegnata nello stretto di Hormuz. Il quotidiano londinese, citando due funzionari a conoscenza dei colloqui, riferisce che questa linea dura avrebbe avuto un impatto diretto sulle scelte delle principali capitali europee. La pressione – si legge – avrebbe infatti contribuito a spingere Francia, Germania e Regno Unito verso una dichiarazione congiunta, poi diffusa il 19 marzo.

19:06 – Iran: sbarramento di missili e razzi contro Israele alla vigilia di Pesach
Nuova escalation militare tra Iran e Israele. Nella serata di oggi, poco prima dell’inizio del Pesach, le sirene sono risuonate in diverse aree del centro di Israele dopo il lancio di uno sbarramento di missili iraniani e di razzi da parte di Hezbollah dal Libano.
Milioni di persone si sono rifugiate nei bunker, mentre le Forze di difesa israeliane avevano già segnalato il rischio di un attacco proprio in concomitanza con la cena del Seder. Secondo le prime informazioni, si tratta di uno degli attacchi più intensi dall’inizio del conflitto. Un missile con testata a grappolo avrebbe colpito il centro del Paese, causando danni nelle aree di Rosh Haayin e Petah Tikva.

18:24 – Media: “Trump parla con Bin Salman del possibile cessate il fuoco”
Donald Trump avrebbe avuto un colloquio telefonico con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman sulla guerra contro l’Iran, informandolo dei contatti in corso per un possibile cessate il fuoco.
A riferirlo è il giornalista di Axios Barak Ravid, che cita due fonti a conoscenza diretta della conversazione. Il confronto con Riyad si inserisce nel quadro dei tentativi diplomatici paralleli alla pressione militare, mentre restano profonde le distanze con Teheran, che continua a negare qualsiasi negoziato.

17:15 – Italia e altri 14 Paesi europei: “Stop alle azioni militari in Libano”
Quindici Paesi europei, tra cui l’Italia, chiedono la cessazione immediata delle operazioni militari in Libano. In una dichiarazione congiunta, i ministri di Belgio, Croazia, Estonia, Finlandia, Islanda, Italia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Moldavia, Norvegia, Polonia, San Marino, Spagna e Svezia si dicono “sconvolti dalla drammatica situazione”, sottolineando che gli sfollati interni hanno già raggiunto quota 1,2 milioni, pari a circa il 25% della popolazione.
I firmatari invitano sia Israele sia Hezbollah a sospendere le azioni militari, chiedendo in particolare a Israele di rispettare pienamente la sovranità e l’integrità territoriale del Libano. L’appello arriva mentre il conflitto continua ad allargarsi, aggravando la crisi umanitaria nella regione.

16:50 – Teheran: “Khamenei sta bene, apparirà presto in pubblico”
La Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, sarebbe in buone condizioni di salute e potrebbe tornare a comparire in pubblico a breve. A rassicurare è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, che in un’intervista al quotidiano egiziano Al-Masry al-Youm ha smentito le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni.
“Sta bene”, ha dichiarato Baghaei, spiegando che l’assenza dalla scena pubblica è legata al contesto delle operazioni militari in corso. Il portavoce ha inoltre sottolineato che, indipendentemente dalla situazione, “il Paese è governato e difeso in modo estremamente efficace”.

16:45 – Teheran smentisce Trump: “Nessuna richiesta di cessate il fuoco”
L’Iran smentisce le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulla presunta richiesta di un cessate il fuoco da parte di Teheran.
Secondo quanto riferito dalla televisione di Stato iraniana, il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, ha definito le parole del leader americano “false e infondate”, negando qualsiasi iniziativa diplomatica in tal senso. La smentita arriva in un momento di forte tensione internazionale, mentre continuano le operazioni militari e cresce l’incertezza su possibili sviluppi negoziali.

14:55 – Iran: Trump, “presidente ci ha appena chiesto cessate fuoco, dipende da Hormuz”
“Il nuovo presidente del regime iraniano, molto meno radicalizzato e ben più intelligente dei suoi predecessori, ha appena chiesto agli Stati Uniti d’America un cessate il fuoco!”. Lo annuncia su Truth il presidente americano, Donald Trump. “Valuteremo la situazione quando lo Stretto di Hormuz sarà aperto, libero e sgombro. Fino ad allora, stiamo distruggendo l’Iran o, come si dice, lo stiamo riportando all’età della pietra!!!”, aggiunge.

10:11 – Teheran accusa Kiev: “Coinvolta negli attacchi contro l’Iran”
L’Iran accusa l’Ucraina di partecipare attivamente alle operazioni militari contro Teheran. In una lettera inviata al Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, e al Consiglio di Sicurezza, l’inviato iraniano Amir Saeid Iravani sostiene che il dispiegamento di specialisti anti-drone ucraini in Medio Oriente rappresenti un “supporto materiale e operativo” agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele. Secondo Teheran, questo coinvolgimento configurerebbe una responsabilità diretta di Kiev nell’uso della forza, anche sul piano del diritto internazionale.
Dura la replica ucraina. Il portavoce del ministero degli Esteri, Heorhii Tykhyi, ha definito le accuse “menzogne”, accusando a sua volta l’Iran di aver fornito alla Russia migliaia di droni impiegati contro l’Ucraina. “Nessun drone ucraino ha mai colpito l’Iran”, ha dichiarato, sottolineando come dal 2022 quasi 60mila droni iraniani siano stati utilizzati negli attacchi russi.

07:30 – Raid israeliano su Teheran, “bombardamento senza precedenti”
L’esercito israeliano ha condotto pesanti raid su Teheran. Testimoni iraniani hanno descritto il bombardamento come “senza precedenti”.

06:09 – Fabbrica farmaceutica distrutta a Teheran
Colpita la fabbrica Tofigh Daru nella capitale iraniana, con la distruzione completa delle unità produttive, dei macchinari industriali e dell’intero dipartimento di ricerca e sviluppo. Secondo il viceministro della Salute, l’impianto rappresentava uno dei principali fornitori di materie prime per la produzione di farmaci ospedalieri, inclusi componenti fondamentali per interventi chirurgici e terapie oncologiche. L’attacco rischia quindi di avere effetti a catena sull’intero sistema sanitario nazionale, già sotto pressione per la guerra. Le autorità iraniane parlano apertamente di “crimine contro l’umanità”, sottolineando come il bersaglio non fosse un obiettivo militare diretto ma una struttura civile strategica.

05:59 – Missile dallo Yemen verso Israele
L’esercito israeliano ha segnalato il lancio di un missile proveniente dallo Yemen in direzione del territorio nazionale, con l’attivazione immediata dei sistemi di difesa aerea. L’allerta è durata diversi minuti e ha coinvolto più aree del Paese, prima di essere revocata senza che venissero registrati impatti o vittime. Resta però il segnale di una pressione crescente anche dal fronte meridionale, con il coinvolgimento diretto o indiretto delle milizie filo-iraniane presenti nello Yemen, che continuano a rappresentare una minaccia per la sicurezza israeliana.

04:21 – Droni sull’aeroporto del Kuwait: incendio ai serbatoi
Attacco con droni contro l’aeroporto internazionale del Kuwait, uno dei principali hub logistici del Golfo. Secondo le autorità locali, i velivoli senza pilota hanno colpito i serbatoi di carburante dell’infrastruttura, provocando un incendio di vaste proporzioni visibile anche a chilometri di distanza. Le fiamme hanno avvolto l’area di stoccaggio e costretto alla sospensione temporanea delle operazioni aeroportuali, con gravi ripercussioni sul traffico civile e militare. Non risultano vittime, ma l’episodio segna un ulteriore salto di qualità nel conflitto, che si estende sempre più alle infrastrutture energetiche e logistiche della regione.

03:51 – Video Usa: raid su obiettivi sotterranei in Iran
Il comando centrale degli Stati Uniti ha diffuso un video delle operazioni militari in Iran, mostrando l’impiego di munizioni di precisione contro obiettivi sotterranei. Le immagini evidenziano esplosioni mirate, con l’obiettivo dichiarato di colpire le capacità strategiche del regime iraniano, in particolare quelle legate alla proiezione militare oltre i confini nazionali. La diffusione del video ha anche un chiaro valore comunicativo, nel tentativo di dimostrare l’efficacia e la superiorità tecnologica delle forze americane.

03:45 – Rubio attacca la Nato: “Relazioni da rivedere”
Il segretario di Stato americano ha dichiarato che, una volta conclusa la guerra, sarà necessario rivedere i rapporti con la Nato, sottolineando come gli equilibri attuali non siano più sostenibili. Rubio ha parlato della possibilità concreta di un incontro diretto sul conflitto, ma ha anche criticato gli alleati europei, aprendo uno scenario di tensione politica che va oltre il campo militare e tocca direttamente il futuro delle alleanze occidentali.

03:09 – Petroliera colpita vicino Doha
Una petroliera è stata danneggiata da un proiettile non identificato a circa 17 miglia nautiche a nord di Doha, in Qatar. L’impatto ha provocato danni allo scafo sopra la linea di galleggiamento, senza però causare vittime né sversamenti di petrolio. L’episodio conferma la crescente vulnerabilità delle rotte energetiche nel Golfo, in un contesto in cui ogni attacco, anche limitato, può avere conseguenze rilevanti sui mercati e sulla sicurezza internazionale.

01:46 – Beirut, sette morti nei raid israeliani
Il bilancio degli attacchi israeliani su Beirut è salito a sette vittime, secondo quanto comunicato dal ministero della Salute libanese. I raid hanno colpito in particolare la zona di Jnah, a sud della capitale, provocando anche decine di feriti e danni significativi alle infrastrutture civili. Un secondo attacco ha interessato un veicolo a Khaldeh, causando ulteriori vittime. La città torna così al centro del conflitto, con un’escalation che coinvolge direttamente il territorio libanese.

00:35 – Israele: eliminati comandanti Hezbollah
L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito e ucciso un alto comandante di Hezbollah e un combattente di alto rango in due operazioni separate nell’area di Beirut. L’identità precisa degli obiettivi non è stata resa nota, ma l’operazione rientra nella strategia di eliminazione mirata dei vertici delle milizie sciite, con l’obiettivo di indebolirne la capacità operativa e decisionale.

00:20 – B-52 americani in azione sull’Iran
Gli Stati Uniti hanno confermato l’impiego dei bombardieri strategici B-52 sul territorio iraniano, segnando un ulteriore livello di intensità nel conflitto. Secondo il capo dello stato maggiore congiunto, negli ultimi trenta giorni sono stati colpiti oltre 11.000 obiettivi, con una crescente superiorità aerea che ha permesso di estendere le operazioni anche a missioni più complesse e profonde.

00:12 – Nuovi attacchi su Beirut, auto in fiamme
Nuovi raid hanno colpito la capitale libanese nella notte, in particolare nelle aree di Khaldeh e Jnah. Le immagini diffuse mostrano diverse auto in fiamme e scene di distruzione lungo le strade, con interventi dei soccorsi e ambulanze in movimento. La popolazione civile continua a essere esposta a un livello crescente di rischio.

00:10 – Trump: “Presto usciremo dall’Iran”
Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che il ritiro delle truppe americane dall’Iran avverrà molto presto, collegando direttamente questa decisione all’andamento dei prezzi della benzina. Secondo Trump, l’uscita dal conflitto porterà a una riduzione immediata dei costi energetici, in un messaggio che intreccia politica estera e dinamiche economiche interne.

00:07 – Trump: “La guerra finirà in 2-3 settimane”
Trump ha ribadito la previsione di una conclusione rapida della guerra, parlando di un orizzonte di due o tre settimane. Si tratta dell’ennesima indicazione temporale fornita dal presidente, che nelle settimane precedenti aveva già modificato più volte le stime sulla durata del conflitto.

23:59 – Avvertimento all’Europa sullo Stretto
Il presidente americano ha lanciato un messaggio diretto agli alleati europei, affermando che gli Stati Uniti si ritireranno presto e che Paesi come la Francia dovranno gestire autonomamente l’accesso alle risorse energetiche nello Stretto. Una dichiarazione che apre interrogativi sugli equilibri geopolitici futuri.

23:54 – Esplosioni nella notte a Beirut
Tre forti esplosioni sono state avvertite in tutta Beirut nelle prime ore della notte, con colonne di fumo visibili e mezzi di soccorso diretti verso le aree colpite. L’intensità delle detonazioni ha provocato paura tra la popolazione e nuovi danni alla città.

23:53 – Nuovi raid su acciaieria di Isfahan
Nuovi attacchi hanno colpito il complesso siderurgico di Mobarakeh, a Isfahan, già bersaglio nei giorni precedenti. Secondo i media iraniani, si tratta del secondo raid sulla stessa struttura in pochi giorni, segno di una strategia mirata a colpire le infrastrutture industriali del Paese.

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Ultimo Aggiornamento: 01/04/2026 20:53

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