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Italia eliminata, lo sfogo in diretta di Caressa: “Ma come possono restare tutti al loro posto?”

Pubblicato: 01/04/2026 08:10

È uno sfogo senza filtri quello di Fabio Caressa, intervenuto in diretta su Sky Sport 24 dopo l’ennesima delusione della Nazionale italiana. Il giornalista ha commentato con toni durissimi l’eliminazione e, soprattutto, la permanenza ai vertici della Federazione, puntando il dito contro il presidente Gravina e l’assenza di cambiamenti strutturali nel calcio italiano.

“Quello che abbiamo visto stasera, la partita e i rigori… non conta niente. Conta solo che per la terza volta non siamo qualificati a un Mondiale e quello che ho visto stasera con tutti i vertici ancora al loro posto mi sembra un film di fantascienza!”. Parole che fotografano un clima pesante attorno alla Nazionale italiana, sempre più distante dagli standard internazionali.
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Accuse alla gestione federale

Nel suo intervento, Caressa ha insistito sulla necessità di una svolta radicale, sottolineando come il problema non sia episodico ma sistemico. “Se noi vogliamo andare ancora avanti senza fare delle riforme o cambiare delle cose, quello che dicevamo 12 anni fa lo ripeteremo per sempre. È accaduto e si è ripetuto: le persone che hanno vissuto quei tracolli così pesanti hanno deciso di rimanere e stiamo ancora a vedere un Mondiale in televisione”.

Il giornalista ha poi evidenziato come il contesto generale del calcio italiano contribuisca al fallimento: “Adesso vogliamo prendere atto di questo o no? L’Italia non è inferiore alla Bosnia. L’ambiente è negativo perché vediamo il calcio che vediamo da anni e quindi è negativo perché non si è mai voluto cambiare niente”.

Richiesta di dimissioni e critiche alle riforme

Uno dei passaggi più forti riguarda direttamente la leadership federale. “Un presidente federale che vive due momenti così non può essere il presidente federale del prossimo quadriennio. Mi sarei aspettato che Gravina facesse come hanno fatto Abete e Tavecchio e desse le dimissioni stasera stessa, ma che riforme sono state fatte in questi anni?”.

Caressa ha poi attaccato anche le politiche giovanili: “La riforma dei giovani è una cosa senza senso, non possiamo essere presi per i fondelli dopo tutti questi anni, dai! Mio figlio e mio nipote non hanno mai visto un Mondiale e il calcio è loro, non dei dirigenti che restano al loro posto dopo questi fallimenti”.

Il concetto viene ribadito con un paragone netto: “È fantascienza che dopo un altro Mondiale saltato tutti rimangano ai loro posti: ma in quale azienda del mondo potrebbe mai succedere una cosa del genere? Dopo uno scatafascio del genere in qualsiasi azienda salterebbero delle poltrone! Quando si esce in questo mondo si ringrazia e si va a casa tutti insieme, ognuno con la sua parte di colpa. Ripeto, a me sembra di vedere un film di fantascienza, una cosa indecente”.

L’ipotesi sulle dimissioni mancate

In chiusura, il giornalista ha avanzato una sua ricostruzione su quanto potrebbe essere accaduto dietro le quinte dopo la sconfitta. “Vi dico io come è andata: Gattuso e Buffon sono andati da Gravina a rassegnare le dimissioni e Gravina gli avrà detto: ma aspettate, a caldo si fanno valutazioni sbagliate… perché altrimenti si sarebbe dovuto dimettere pure lui già stasera. Sta cosa era già successa con Mancini, ora basta!”.

Uno sfogo che riaccende il dibattito sulla crisi del calcio italiano, tra risultati deludenti, mancate qualificazioni e una gestione che continua a essere messa in discussione.

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