
Una serata come tante, trascorsa tra risate e selfie tra amici, si è trasformata in pochi istanti in una tragedia devastante. Un gruppo di ragazzi aveva deciso di salire sul tetto di un edificio per scattare foto al tramonto, ignaro del pericolo nascosto proprio sotto i loro piedi. Quella leggerezza tipica dell’adolescenza si è spezzata improvvisamente, lasciando spazio a una scena drammatica che ha segnato per sempre le loro vite.
Il gioco si è trasformato in tragedia quando uno dei ragazzi è finito sopra una struttura fragile, ceduta all’improvviso. In quei momenti concitati si sono levate urla disperate, tentativi inutili di aiutare e trattenere chi stava per precipitare. Una sequenza rapidissima, che non ha lasciato il tempo di intervenire e che si è conclusa con una caduta fatale.
La caduta dal lucernario

La vittima è Louis Pisha, 12 anni, precipitato dal tetto di un palazzo in via Piave 6 a Bologna. Il ragazzino si trovava insieme a cinque coetanei quando, secondo una prima ricostruzione, sarebbe salito su un lucernario in plexiglass. La struttura non ha retto il peso e ha ceduto improvvisamente.
Il giovane ha tentato di aggrapparsi a un cornicione mentre gli amici cercavano disperatamente di trattenerlo. In quei secondi drammatici avrebbe gridato “aiuto”, mentre anche gli altri ragazzi urlavano nel tentativo di richiamare attenzione. Ma lo sforzo non è bastato: le forze sono venute meno e Louis è precipitato.
Il volo nella tromba delle scale
La caduta è avvenuta attraverso la tromba delle scale del palazzo, per un volo di otto piani che non gli ha lasciato scampo. I sanitari del 118 sono intervenuti rapidamente, ma i traumi riportati erano troppo gravi. Ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.
Sul posto sono arrivati anche gli agenti della polizia, insieme alla Scientifica, che hanno raccolto le testimonianze dei ragazzi presenti, tutti sotto shock. Gli investigatori stanno ricostruendo l’esatta dinamica, che al momento appare come una tragica fatalità.
Il dolore della città
La notizia ha scosso profondamente la comunità. I genitori del bambino, distrutti dal dolore, sono rimasti a lungo sotto il palazzo, stretti in un abbraccio senza parole. Una scena che ha colpito residenti e soccorritori, testimoni di una tragedia difficile da accettare.
Il sindaco Matteo Lepore ha espresso cordoglio a nome della città, stringendosi attorno alla famiglia e agli amici del ragazzo. Un dolore collettivo che riporta alla memoria anche un precedente simile avvenuto anni fa, sempre legato al cedimento di un lucernario.
In via Piave resta ora il silenzio, rotto solo dal ricordo di quanto accaduto. Una tragedia improvvisa che ha spezzato una giovane vita e lasciato una ferita profonda nella comunità.


