
Guerra sempre più ampia tra Iran, Stati Uniti e Israele, con escalation nella notte tra attacchi missilistici, droni e tensione sullo Stretto di Hormuz. Teheran rivendica l’abbattimento di un caccia americano F-35 con il pilota dato per morto, mentre gli Usa confermano bombardamenti strategici su infrastrutture iraniane. Colpiti Israele, Kuwait e Libano, con nuovi fronti aperti e il rischio concreto di un allargamento regionale del conflitto. Sullo sfondo, le minacce di Trump e lo scontro diplomatico all’Onu sul futuro del traffico nello Stretto più importante del mondo per il petrolio.
21.12 – L’agenzia semi-ufficiale iraniana Fars ha affermato che Teheran ha respinto una proposta Usa di un cessate il fuoco di 48 ore. “Una fonte informata ha riferito che gli Stati Uniti hanno proposto un cessate il fuoco di 48 ore il 4 aprile tramite uno dei loro Paesi amici. La risposta dell’Iran a tale proposta non è stata scritta, ma si è concretizzata in una risposta sul campo e nel proseguimento di pesanti attacchi”, scrive Fars. Nel frattempo, il Wall Street Journal ha riportato che l’Iran ha comunicato ufficialmente ai mediatori la propria indisponibilità a incontrare i funzionari statunitensi a Islamabad nei prossimi giorni
20.11 Media iran: “Uno dei piloti sarebbe stato catturato”
Uno dei due piloti statunitensi del caccia F-15 colpito oggi sui cieli dell’Iran potrebbe essere stato catturato. E’ quanto affermano media iraniani citando fonti non ufficiali, secondo le quali “i commando delle forze di terra del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Ircg) hanno condotto vaste operazioni sul campo nella zona in cui si è schiantato il caccia americano, riuscendo a identificare e catturare il pilota statunitense”. Lo riporta l’agenzia iraniana NourNews (considerata vicina ai pasdaran) ripresa anche dalla russa Tass. La stessa NourNews sottolinea di non poter confermare in modo indipendente l’indiscrezione
18.01 – Elicottero di ricerca statunitense colpito da un missile in Iran
Anche un elicottero di ricerca statunitense è stato colpito da un missile in Iran. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Mehr che riferisce che anche un elicottero statunitense, impegnato in una missione di ricerca dell’aereo che sarebbe stato abbattuto in Iran, e dei due piloti a bordo, è stato colpito da un missile.
17.49 – Iran: media, recuperato uno dei due piloti caccia Usa abbattuto
Secondo notizie dell’ultimo minuto, uno dei due piloti sarebbe stato recuperato. Non si conoscono le condizioni dell’uomo. I pasdaran sostengono di aver catturato uno di loro e hanno mostrato alcuni rottami del jet americano che dichiarano di aver colpito.
17:24 – Putin e Erdogan chiedono immediato cessate il fuoco nel Golfo
Il presidente russo Putin e quello turco Erdogan hanno chiesto espressamente un “immediato cessate il fuoco” nel Golfo Persico durante un colloquio telefonico avvenuto nelle ultime ore.

16.16 – Conferma Usa: in corso operazione di ricerca dei piloti in Iran
È in corso un’operazione di ricerca di due piloti dispersi in Iran dopo l’abbattimento di un F-15 Usa. Lo confermano gli Stati Uniti.
16.11 – Colpiti e feriti tre caschi blu Unifil
Tre peacekeeper di Unifil sono rimasti feriti dopo un’esplosione in una delle postazioni della missione nel sud del Libano. Due sarebbero gravi. “Sono tutti attualmente in fase di evacuazione verso l’ospedale. Non conosciamo ancora l’origine dell’esplosione”, ha dichiarato la portavoce Kandice Ardiel.
14:04 – Iran rivendica abbattimento di un F-15 Usa, missione in corso per recuperare l’equipaggio
L’Iran sostiene di aver abbattuto un caccia statunitense F-15E Strike Eagle impegnato nelle operazioni militari contro Teheran. Secondo fonti iraniane, sarebbero stati mostrati anche alcuni rottami del velivolo, tra cui il timone verticale riconducibile a un aereo dello squadrone 494 basato a Lakenheath, nel Regno Unito.
Si tratta di un cacciabombardiere impiegato per attacchi al suolo, con equipaggio composto da due persone, utilizzato fin dall’inizio della campagna aerea nella regione. I Pasdaran affermano inoltre di aver catturato uno dei piloti americani coinvolti.
Parallelamente, nel sud dell’Iran sarebbe in corso una missione di recupero da parte delle forze speciali dell’Us Air Force, nell’ambito delle operazioni denominate “Combat Search and Rescue”. Secondo quanto riportato, sono stati avvistati aerei HC-130J “Combat King” ed elicotteri MH-60G “Pave Hawk”, impegnati in voli a bassa quota nelle province di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad.
13.45 Iran: “Catturato pilota americano”
Il pilota dell’F-35 americano abbattuto dalle forze iraniane è stato catturato. Lo scrivono i media iraniani. Secondo l’agenzia Tasnim, dopo che le Guardie rivoluzionarie hanno distrutto il caccia, il pilota si è eiettato ed è caduto in territorio iraniano.

10:42 – Iran: colpito impianto energetico e di desalinizzazione in Kuwait
Un impianto per la produzione di energia elettrica e per la desalinizzazione dell’acqua è stato colpito in Kuwait durante un raid attribuito all’Iran, con danni a parte della struttura. Lo ha riferito il ministero delle risorse energetiche del Paese, dopo un precedente attacco che aveva interessato anche la raffineria di Mina al-Ahmadi.
L’episodio si inserisce nell’escalation regionale degli ultimi giorni, che vede nel mirino infrastrutture energetiche strategiche nel Golfo. Secondo diverse fonti internazionali, gli attacchi iraniani hanno già colpito impianti chiave tra cui raffinerie e strutture per l’approvvigionamento idrico, aumentando le preoccupazioni per la sicurezza energetica e idrica dell’area.
10:15 – Iran minaccia gli Usa: “Sarà un massacro per le vostre truppe”
L’Iran alza ulteriormente i toni dello scontro con gli Stati Uniti. Il portavoce dello Stato Maggiore delle forze armate, Abolfazl Shekarchi, ha dichiarato che Teheran è pronta ad affrontare eventuali operazioni terrestri americane, parlando apertamente di uno scenario “catastrofico” per le forze Usa.
Secondo Shekarchi, l’Iran è determinato a colpire duramente il nemico, fino a “soffocarlo”, e non accetterà una fine del conflitto senza conseguenze. “Le nostre perdite devono essere risarcite e gli aggressori devono essere puniti”, ha aggiunto, sottolineando che anche un’eventuale dichiarazione di cessate il fuoco da parte di Stati Uniti e Israele non fermerebbe la risposta iraniana.
09:52 – Israele: 148 feriti nelle ultime 24 ore per i raid iraniani
Il Ministero della Salute israeliano ha riferito che nelle ultime 24 ore sono 148 le persone rimaste ferite a seguito degli attacchi iraniani. Dall’inizio delle operazioni contro l’Iran, a fine febbraio, il numero complessivo dei ricoveri ha raggiunto quota 6.594. Un dato che evidenzia l’impatto crescente del conflitto sulla popolazione civile.
09:08 – Iran: attacchi contro obiettivi Usa e israeliani nel Golfo
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato una nuova offensiva contro obiettivi militari e infrastrutturali statunitensi e israeliani nei Paesi del Golfo Persico.
Secondo quanto riferito, sarebbero stati lanciati missili balistici, missili da crociera e droni kamikaze contro diverse basi, tra cui strutture negli Emirati Arabi Uniti e la base di Ali Al Salem in Kuwait, dove sono presenti unità di droni statunitensi. Nel mirino anche il gruppo d’attacco della portaerei americana Abraham Lincoln, operativa nell’Oceano Indiano settentrionale.
Le forze iraniane sostengono inoltre di aver abbattuto due velivoli nemici, uno sull’isola di Qeshm e un altro nei pressi della città di Qazvin. In un ulteriore comunicato, Teheran ha dichiarato di aver colpito anche una società americana di intelligence con sede negli Emirati, come risposta all’attacco che ha ferito gravemente il consigliere della Guida Suprema Kamal Kharrazi, nel quale è morta sua moglie.
07:21 – Iran: abbattuto F-35 Usa
Teheran rivendica l’abbattimento di un caccia americano F-35 nel centro del Paese, sostenendo che il pilota non sarebbe sopravvissuto all’impatto. La notizia arriva dall’agenzia semi-ufficiale Mehr News, ma non è verificata in modo indipendente e si inserisce in una serie di rivendicazioni simili già smentite in passato. Se confermata, rappresenterebbe però un salto qualitativo nello scontro diretto tra Iran e Stati Uniti, con conseguenze militari e simboliche enormi.
07:16 – Kuwait: raffineria in fiamme dopo attacco droni
Un attacco con droni ha colpito la raffineria di Mina Al-Ahmadi, uno dei principali impianti petroliferi del Kuwait. Le autorità locali riferiscono di incendi in diverse unità operative, mentre le squadre di emergenza stanno lavorando per contenere le fiamme ed evitare un’estensione del disastro. Non si registrano vittime, ma l’episodio segnala l’estensione del conflitto anche ai Paesi del Golfo.
06:53 – Arabia Saudita: cinque droni abbattuti
Il ministero della Difesa saudita ha comunicato di aver intercettato e distrutto un drone nella notte, che si aggiunge ai quattro già abbattuti nelle ore precedenti. La pressione militare nella regione resta alta e dimostra come il conflitto stia coinvolgendo indirettamente anche altri attori strategici del Medio Oriente.
06:21 – Hormuz, tensione Onu: Bahrein cambia linea
Il Bahrein ha ammorbidito una proposta di risoluzione al Consiglio di Sicurezza Onu sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, dopo le resistenze di Cina e Russia. Il testo iniziale prevedeva anche l’uso della forza per garantire il passaggio delle navi, ma la versione finale elimina questa possibilità, segnalando una frattura diplomatica che paralizza ogni intervento internazionale.
06:02 – Missili su Israele, colpiti dieci siti
Un attacco iraniano con testate a grappolo ha colpito diverse aree nel centro di Israele, tra cui Ramat Gan, Givat Shmuel e Petah Tikva. Dieci i siti di impatto segnalati, con danni a edifici, strade e auto, ma senza vittime. Secondo le autorità israeliane, almeno un missile non è stato intercettato, aumentando le preoccupazioni sulla tenuta del sistema difensivo.
06:01 – Hezbollah attacca tra Libano e nord Israele
Il gruppo libanese Hezbollah rivendica un attacco contro forze israeliane nel Libano meridionale e il lancio di razzi contro obiettivi nel nord di Israele. Le azioni militari confermano l’apertura di un fronte parallelo, con il rischio di un’escalation su più direttrici.
05:58 – Navi sfidano il blocco nello Stretto di Hormuz
Tre navi omanite sono riuscite a transitare nello Stretto di Hormuz seguendo una rotta alternativa vicino alla costa dell’Oman, evitando il corridoio controllato dall’Iran. È il primo passaggio documentato da settimane, segnale che alcune compagnie stanno tentando di aggirare il blocco imposto da Teheran.
05:17 – Trump: “Distruggeremo anche le centrali”
Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato nuovi obiettivi militari in Iran, dichiarando che dopo i ponti verranno colpite le centrali elettriche. Il messaggio, pubblicato su Truth, indica una strategia di escalation mirata alle infrastrutture critiche, con effetti potenzialmente devastanti per il Paese.
04:09 – Accuse dagli Usa: possibili crimini di guerra
Oltre cento esperti di diritto internazionale di università americane denunciano possibili violazioni del diritto umanitario negli attacchi statunitensi in Iran. Nel mirino bombardamenti che avrebbero colpito scuole, ospedali e abitazioni civili, aprendo un fronte legale e politico interno agli Stati Uniti.
02:42 – Intelligence Usa: Iran ancora forte
Secondo valutazioni dell’intelligence americana, Teheran mantiene circa la metà dei suoi lanciatori di missili e migliaia di droni operativi. Una capacità che consentirebbe all’Iran di continuare a destabilizzare l’intera regione, soprattutto nel traffico marittimo legato allo Stretto di Hormuz.
00:27 – Usa colpiscono ponte a Teheran: 8 morti
Gli Stati Uniti confermano l’attacco al ponte B1 che collega Teheran a Karaj, infrastruttura strategica per la mobilità. Il bilancio è di almeno otto morti e 95 feriti, mentre Washington lascia intendere che seguiranno nuove operazioni contro obiettivi infrastrutturali iraniani.


