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Iran-Usa, Trump: “Siamo vicini a un accordo di pace”. Apertura anche su Mojtaba Khamenei

Pubblicato: 07/06/2026 18:32

Donald Trump vede più vicino un accordo tra Stati Uniti e Iran per mettere fine al conflitto iniziato il 28 febbraio. In un’intervista all’emittente NBC, il presidente americano ha dichiarato che Washington e Teheran sono “molto vicine” a un’intesa definitiva, spiegando che restano soltanto “un paio di punti” ancora da risolvere e che, a suo giudizio, non si tratta nemmeno di questioni particolarmente rilevanti.

Secondo Trump, l’Iran avrebbe già accettato di rinunciare allo sviluppo di armi nucleari, mentre restano da definire alcuni aspetti legati all’impossibilità di acquisire capacità atomiche attraverso altri canali. Il presidente americano ha inoltre respinto le accuse di aver tradito la promessa elettorale di evitare nuovi conflitti, sostenendo che quella contro Teheran non possa essere considerata una “guerra infinita” ma un’operazione limitata nel tempo.

Trump frena Israele: “Raid più chirurgici contro Hezbollah”

Nel corso dell’intervista, Trump ha rivolto anche un messaggio a Israele, chiedendo operazioni più mirate contro Hezbollah in Libano. Le sue parole arrivano nel giorno di un nuovo bombardamento israeliano nel sud di Beirut, che ha provocato vittime e feriti.

Il presidente americano ha affermato di voler vedere “attacchi più chirurgici”, sottolineando di augurarsi un futuro migliore per il Libano e invitando il governo guidato da Benjamin Netanyahu a limitare le conseguenze dei raid sulla popolazione civile.

Apertura alla nuova Guida suprema iraniana

Trump ha poi parlato della nuova Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, succeduto al padre Ali Khamenei dopo la sua morte nei primi giorni della guerra.

Pur precisando di non aver mai avuto colloqui diretti con lui, il presidente americano ha confermato che Mojtaba Khamenei partecipa al processo negoziale e lo ha definito “più razionale” rispetto al padre, oltre che “molto intelligente”. Trump ha inoltre elogiato il coraggio del leader iraniano, ricordando le gravi ferite riportate durante il conflitto.

L’uranio arricchito al centro dell’intesa

Uno dei punti principali dell’eventuale accordo riguarda il destino delle scorte di uranio arricchito iraniane. Trump ha spiegato che, in caso di intesa, gli Stati Uniti collaboreranno con Teheran per recuperare e distruggere il materiale nucleare, utilizzando mezzi e strutture americane.

In caso contrario, ha avvertito il presidente statunitense, Washington sarebbe pronta a intervenire direttamente per eliminare le scorte residue, anche con strumenti militari. Una dichiarazione che conferma come il dossier nucleare resti il nodo centrale del confronto tra i due Paesi, nonostante i segnali di apertura arrivati nelle ultime settimane.

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