
Il pomeriggio di sabato 4 aprile 2026 è stato segnato da una tragedia della strada che ha colpito profondamente la comunità di Quarto d’Altino e l’intera provincia di Venezia. Un violento scontro frontale si è verificato lungo l’arteria stradale che collega la frazione di Portegrandi a Caposile, precisamente in località Trezze, coinvolgendo un’automobile privata e un mezzo pubblico di linea. L’impatto, avvenuto in un orario di intenso traffico per i collegamenti verso il litorale, ha purtroppo causato il decesso di un uomo e il ferimento di diverse altre persone, trasformando una giornata di spostamenti in un drammatico scenario di soccorso e dolore.
La dinamica del tragico impatto
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle autorità giunte tempestivamente sul posto, l’incidente si è verificato poco prima delle 15. Un’autovettura che procedeva in direzione Mestre avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta di marcia. Proprio in quel momento stava sopraggiungendo un autobus di linea dell’Atvo, che viaggiava regolarmente verso Jesolo con circa cinquanta passeggeri a bordo. Il conducente del mezzo pubblico, accortosi del pericolo imminente, avrebbe tentato una manovra disperata per evitare lo scontro frontale, ma la velocità e la traiettoria del veicolo leggero hanno reso vano ogni sforzo. Lo schianto è stato estremamente violento, distruggendo la parte anteriore dell’auto e causando danni significativi anche alla struttura del pullman.
Il quadro apparso ai soccorritori del 118 è risultato subito critico. Per l’uomo che si trovava alla guida dell’automobile non c’è stato nulla da fare: è deceduto sul colpo a causa del terribile trauma subito nell’impatto. Accanto a lui viaggiava una donna, che è stata estratta dalle lamiere in condizioni molto gravi e trasportata d’urgenza in ospedale. Anche tra i numerosi occupanti dell’autobus si sono registrati momenti di grande paura e ferimenti. Il bilancio complessivo parla di almeno cinque feriti, tra cui una donna che si trovava sul mezzo pubblico. Molti passeggeri sono stati assistiti sul posto per lo stato di shock e per contusioni di varia entità riportate durante la brusca decelerazione e l’urto.
Le operazioni di soccorso e i rilievi
Sul luogo del sinistro sono intervenute diverse ambulanze, i Vigili del Fuoco e le pattuglie della polizia locale e dei carabinieri per gestire l’emergenza. I pompieri hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza i mezzi coinvolti, in particolare l’auto completamente accartocciata, e per supportare il personale medico nelle operazioni di primo soccorso. La strada è stata immediatamente chiusa al traffico per permettere ai sanitari di operare in totale sicurezza e alle forze dell’ordine di eseguire i rilievi planimetrici necessari a stabilire con esattezza le cause che hanno portato l’auto a scartare verso la corsia opposta. Non si esclude che all’origine della manovra fatale possa esserci stato un malore improvviso del conducente, un guasto meccanico o una distrazione fatale.
Le ripercussioni sulla viabilità locale
L’incidente ha causato pesantissimi disagi alla circolazione stradale in tutta l’area di Portegrandi e verso il litorale veneziano. Essendo una tratta fondamentale per il collegamento con Jesolo, specialmente in un pomeriggio di inizio aprile, le code si sono formate rapidamente in entrambi i sensi di marcia. Le autorità hanno dovuto deviare il flusso veicolare su percorsi alternativi per diverse ore, mentre le operazioni di rimozione dei veicoli incidentati e di pulizia del manto stradale proseguivano senza sosta. Solo nel tardo pomeriggio la situazione è tornata lentamente alla normalità, lasciando però un clima di grande tristezza per l’ennesima vita spezzata sulle strade della regione. La notizia ha fatto rapidamente il giro del web, mentre si attendono ulteriori aggiornamenti sulle condizioni di salute dei feriti più gravi.


