
Il maltempo che ha colpito il litorale molisano ha riattivato la storica frana di Petacciato, una delle più estese d’Europa, causando gravi disagi lungo la dorsale adriatica e isolando di fatto la Puglia dal Centro-Nord.
La frana ha provocato lesioni sull’asfalto dell’Autostrada A14, portando alla chiusura del tratto tra Vasto e Poggio Imperiale in entrambe le direzioni. Parallelamente è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Bari‑Pescara railway tra Termoli e Montenero di Bisaccia, interrompendo il principale corridoio di collegamento tra il Sud e il Centro-Nord sia su gomma sia su rotaia.
A complicare ulteriormente la situazione è stato il crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la Strada Statale 87, travolto dall’ondata di maltempo che ha colpito la costa. Sull’autostrada si sono formate lunghe code, fino a 13 chilometri verso nord tra Poggio Imperiale e Termoli e fino a sei chilometri verso sud tra Vasto Nord e Vasto Sud.
Scuole chiuse in provincia di Campobasso
il prefetto di Campobasso ha disposto la sospensione delle attività didattiche per tutte le scuole di ogni ordine e grado dell’intera provincia per la giornata di domani, mercoledì 8 aprile.
Su tutto il territorio della provincia di Campobasso la chiusura è stata disposta per “gravi ripercussioni sulla viabilità provinciale; chiusura di strade statali e provinciali e forte congestione del traffico; necessità di alleggerire la circolazione, anche per garantire sicurezza agli studenti”.
Deviazioni e viabilità alternativa
Il traffico è stato deviato su percorsi alternativi che allungano sensibilmente i tempi di percorrenza. I veicoli diretti verso Bari vengono fatti uscire a Vasto Sud per proseguire lungo la Trignina, attraversando l’entroterra prima di rientrare in autostrada a Termoli. Percorso inverso per chi viaggia verso nord.
Per le lunghe percorrenze l’unica alternativa efficace resta la dorsale tirrenica, utilizzando Autostrada A1 e Autostrada A16.
L’emergenza e i tempi di ripristino
Dopo un sopralluogo nella zona della frana, il presidente della Regione Molise Francesco Roberti ha spiegato che l’evento ha provocato cedimenti strutturali sia sull’autostrada sia sulla linea ferroviaria. La situazione è stata esaminata dal Comitato operativo della Protezione Civile, riunito a Roma per valutare le misure da adottare.
Secondo il capo del Dipartimento Fabio Ciciliano, i tempi di ripristino saranno lunghi: il fronte della frana si estende per circa quattro chilometri e coinvolge direttamente la linea ferroviaria. Finché il movimento del terreno non si stabilizzerà non sarà possibile avviare gli interventi infrastrutturali.
Il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo ha definito la situazione gravissima, confermando evacuazioni nella zona alta del paese e criticità nella viabilità locale, aggravate dal crollo del ponte sul Trigno.
Treni cancellati e passeggeri nel caos
La sospensione della circolazione ferroviaria ha provocato ritardi, deviazioni e cancellazioni di numerosi convogli ad alta velocità e Intercity gestiti da Trenitalia.
Diversi Frecciarossa sono stati instradati su percorsi alternativi via Caserta e Orte, con modifiche alle fermate o terminazioni anticipate. Alcuni convogli hanno concluso il viaggio a Pescara, mentre altri sono stati cancellati del tutto. Centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati soprattutto nelle stazioni di Termoli e Foggia.
Danni alla linea ferroviaria
Le verifiche tecniche hanno evidenziato binari deformati fino a dieci centimetri a causa del movimento del terreno. I sensori installati lungo la linea adriatica hanno rilevato immediatamente l’anomalia, facendo scattare l’allerta.
Sul posto sono al lavoro tecnici e geologi per monitorare l’evoluzione della frana e valutare l’entità dei danni prima di programmare gli interventi di messa in sicurezza e il ripristino della circolazione.


