
Il cuore pulsante dell’Adriatica è attualmente paralizzato, ma le istituzioni tentano una corsa contro il tempo per restituire normalità a un territorio ferito. Poco dopo le 12:30, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, è giunto in elicottero presso il campo sportivo di Petacciato. La località molisana è diventata l’epicentro di un’emergenza nazionale da quando, martedì scorso, si è riattivata una storica frana che ha imposto la chiusura totale dell’A14 e della linea ferroviaria adriatica. Prima di addentrarsi nel fango dell’emergenza, Salvini si è concesso un momento di vicinanza con un gruppo di ragazzi accorsi per salutarlo, prestandosi a numerosi selfie. Subito dopo, accompagnato dal presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, e dall’assessore Michele Marone, il ministro si è spostato nella vicina Montenero di Bisaccia per verificare di persona le condizioni del ponte sul fiume Trigno, crollato giovedì scorso lungo la statale 16.

Tra siccità e alluvioni: il punto sulla viabilità e la ferrovia
La gravità della situazione è confermata anche dalle parole del prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, che ha evidenziato il paradosso climatico che sta colpendo l’area: «Stiamo vivendo a distanza di pochi mesi un problema riguardante la siccità ed un problema legato all’eccesso di acqua. Abbiamo seguito l’emergenza della frana a Petacciato insieme ai colleghi di Campobasso in tempo reale anche noi per i riflessi evidenti sulla viabilità nel nostro territorio». Le preoccupazioni maggiori hanno riguardato i gangli vitali del trasporto: la SS 16, l’Autostrada A14 e la Ferrovia. Tuttavia, uno spiraglio di luce sembra apparire all’orizzonte, poiché, come dichiarato dallo stesso prefetto, «la questione è in via di risoluzione».
Grieco ha inoltre fornito dettagli incoraggianti sulla ripresa dei collegamenti: «Abbiamo buone notizie da parte delle Ferrovie dello Stato della riapertura a breve, seppure in modo contingentato, della linea ferroviaria e speriamo, dato che gli accertamenti sull’autostrada stanno andando avanti molto velocemente, che anche le Autostrade per l’Italia sia in grado di riaprire a breve la circolazione». Nel frattempo, la macchina dei soccorsi non si ferma: si lavora incessantemente sulla viabilità alternativa e sull’assistenza alla popolazione, cercando di deviare il traffico pesante per evitare file interminabili e alleggerire il peso di un isolamento che ha messo in ginocchio diversi comuni.

