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Ilaria Salis, il collaboratore era convivente: l’ipotesi. Fdi: “Si dimetta”

Pubblicato: 09/04/2026 08:04

Nuovi sviluppi attorno a Ilaria Salis, finita al centro dell’attenzione mediatica per una vicenda che intreccia vita privata e ruolo istituzionale. Secondo quanto emerso, l’europarlamentare avrebbe fissato per un periodo la propria residenza a Milano, condividendo un appartamento con il suo assistente parlamentare.

L’indirizzo si troverebbe tra Città Studi e Susa, in una zona residenziale della città. Qui, secondo le ricostruzioni giornalistiche, Salis avrebbe convissuto con Ivan Bonnin, elemento che ha alimentato interrogativi su un possibile rapporto sentimentale tra i due.

La circostanza assume rilievo anche per le norme del Parlamento europeo, che pongono limiti ai rapporti personali tra eurodeputati e collaboratori. Un eventuale legame sentimentale, se confermato, potrebbe sollevare questioni di opportunità e rispetto dei regolamenti interni.

A smentire questa ricostruzione è stata la stessa Salis, intervenuta pubblicamente per chiarire la natura del rapporto. L’europarlamentare ha definito Bonnin «un caro amico e collaboratore», spiegando che si sarebbe trattato semplicemente di una sistemazione temporanea.

Secondo le informazioni raccolte sul posto, l’appartamento si trova in uno stabile di otto piani con numerosi alloggi. Un edificio dall’aspetto ordinario, con una facciata colorata e un videocitofono che non riporta chiaramente i nomi degli inquilini, dettaglio che ha reso più difficile identificare con precisione l’abitazione.

Le testimonianze dei residenti sono apparse frammentarie. Alcuni hanno negato di conoscere Bonnin, altri hanno preferito non rispondere. Una vicina ha invece confermato che l’assistente parlamentare sarebbe proprietario dell’immobile, pur non vivendo stabilmente nell’appartamento.

Per quanto riguarda Salis, la stessa residente ha riferito di averla incrociata solo una volta. Un dettaglio che rafforza l’ipotesi di una presenza non continuativa nell’abitazione milanese, più che di una vera e propria convivenza stabile.

Cavedagna, Fdi: “Restituisca i soldi e si dimetta”

L’eurodeputata di Avs Ilaria Salis “restituisca le somme” percepite dal Parlamento Europeo “di tasca sua, se attribuite illecitamente, e già che c’è si dimetta e si faccia processare in Ungheria”. Lo dichiara Stefano Cavedagna, eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr, in una nota.

Le procedure del Parlamento Europeo, prosegue l’eurodeputato di Fdi, “sono chiare e solitamente Bruxelles chiede al deputato indietro i soldi del contratto irregolare e valuta altre sanzioni disciplinari. Con una lettera alla presidente, chiediamo che venga fatta chiarezza e vengano chiesti indietro a Salis i soldi pubblici qualora spesi in maniera irregolare”.

Le procedure del Parlamento Europeo, prosegue l’eurodeputato di Fdi, “sono chiare e solitamente Bruxelles chiede al deputato indietro i soldi del contratto irregolare e valuta altre sanzioni disciplinari. Con una lettera alla presidente, chiediamo che venga fatta chiarezza e vengano chiesti indietro a Salis i soldi pubblici qualora spesi in maniera irregolare”.

Il cambio di residenza

Un elemento chiave della vicenda è rappresentato dal cambio di residenza. Dopo un controllo di polizia avvenuto il 28 marzo, l’europarlamentare avrebbe trasferito ufficialmente il proprio domicilio già il giorno successivo, spostandolo in un’altra città. Una tempistica che ha ulteriormente acceso l’attenzione sul caso.

Nel frattempo, Salis continua la propria attività pubblica e culturale: recentemente ha presentato il libro Vipera proprio in un locale a poche centinaia di metri dall’appartamento milanese. Una presenza sul territorio che, nonostante il trasferimento formale della residenza, mantiene vivo il legame con la città e alimenta il dibattito mediatico.

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Ultimo Aggiornamento: 09/04/2026 12:07

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