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Milano, tensione per la manifestazione dei Patrioti: scontro Pd-Centrodestra e polemiche sulla sicurezza

Pubblicato: 10/04/2026 15:29

Clima sempre più acceso a Milano alla vigilia della manifestazione dei Patrioti in piazza Duomo. A 24 ore dall’evento, già autorizzato, il confronto politico si è trasformato in uno scontro aperto tra maggioranza cittadina, opposizioni e realtà antagoniste.

Il Pd chiede lo stop, i centri sociali annunciano proteste

Da un lato si colloca il Partito democratico, che insieme ad alcune realtà della sinistra milanese ha espresso contrarietà all’iniziativa, chiedendo una valutazione alle autorità competenti sulla possibilità di vietare la manifestazione. Una posizione confermata anche dal sindaco Beppe Sala, che ha fatto riferimento a interlocuzioni con Prefettura e Questura.

Parallelamente, i centri sociali e i gruppi antagonisti hanno annunciato iniziative di protesta, dichiarando l’intenzione di presidiare e accerchiare piazza Duomo durante lo svolgimento dell’evento.

La posizione del centrodestra: “Manifestazione legittima”

Sul fronte opposto, la Lega e le forze del centrodestra rivendicano la piena legittimità dell’iniziativa. La manifestazione, infatti, risulta autorizzata e riconducibile a una delle principali famiglie politiche presenti nel Parlamento europeo.

Al momento, non emergono elementi tali da giustificare un eventuale divieto da parte delle autorità, rendendo quindi confermato lo svolgimento del raduno.

L’intervento del sindacato di polizia: “Le regole valgono per tutti”

Nel dibattito è intervenuto anche Andrea Cecchini, rappresentante del sindacato di polizia Italia Celere, che ha criticato duramente le posizioni di chi punta a impedire la manifestazione.

Chi decide se una manifestazione si può svolgere o no?”, ha dichiarato, sottolineando che spetta alle forze dell’ordine garantire il rispetto delle tutele costituzionali. Cecchini ha inoltre richiamato episodi del passato, ricordando manifestazioni in cui gruppi anarchici avrebbero espresso posizioni controverse senza ricevere lo stesso livello di contestazione.

Il tema della libertà di manifestare

Al centro della polemica resta il tema della libertà di espressione e di manifestazione, contrapposto ai timori legati all’ordine pubblico. Cecchini distingue tra forme di dissenso legittime e comportamenti violenti, affermando che impedire con la forza una manifestazione autorizzata rappresenta una violazione delle regole.

Il sindacalista ha infine invitato tutti gli attori coinvolti ad assumersi le proprie responsabilità, evidenziando il rischio di un’escalation di tensione nel caso in cui il confronto politico si trasformi in scontro nelle piazze.

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Ultimo Aggiornamento: 10/04/2026 15:30

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