
Non c’è stata partita: Jannik Sinner si conferma ancora una volta superiore ad Alexander Zverev, centrando l’ennesima vittoria in uno scontro diretto che ormai non lascia più spazio a interpretazioni. Per il tedesco si tratta dell’ottava sconfitta consecutiva contro l’azzurro, con l’ultimo successo che risale agli US Open 2023. Da allora, il confronto si è trasformato in un monologo: negli ultimi cinque match, Sinner non ha concesso nemmeno un set.
Anche a Montecarlo il copione non cambia. L’azzurro è stato nettamente superiore in ogni fondamentale: servizio, risposta, scambio da fondo e variazioni, comprese le smorzate che hanno spesso colto Zverev fuori posizione. Una partita semplice da leggere e, per certi versi, brutale: un giocatore è apparso semplicemente più forte dell’altro, senza margini di replica.
📊 Le pokédex des "grandes finales" disputées par Jannik Sinner 🇮🇹 :
— Jeu, Set et Maths (@JeuSetMaths) April 11, 2026
🐨Open d'Australie : 🏆
🌴 Indian Wells : 🏆
🐬 Miami : 🏆
🎲 Monte Carlo : 🆕(🏆 ou 🥈)
🐂 Madrid : ❌
🍝 Rome : 🥈
🐌 Roland-Garros : 🥈
🍓 Wimbledon : 🏆
🏅 Jeux olympiques : ❌
🍁 Canada : 🏆
🎢 Cincinnati :… pic.twitter.com/wckw3RttH1
Un dominio costruito fin dai primi game
A indirizzare il match è stata soprattutto la partenza: il doppio break iniziale ha subito chiarito l’inerzia della semifinale, spegnendo sul nascere ogni possibile equilibrio. Zverev ha provato a reagire nel secondo set, mostrando maggiore solidità, ma senza mai dare la sensazione di poter davvero ribaltare il confronto.
Il punteggio finale di 6-1 6-4 racconta bene l’andamento: primo set senza storia, secondo più combattuto solo nei numeri. Nei momenti decisivi, infatti, Sinner ha alzato ancora il livello, chiudendo con la consueta lucidità.
Sinner, una macchina anche sulla terra
Colpisce la naturalezza con cui Sinner si è adattato anche alla terra battuta, superficie che segna l’inizio della sua stagione. L’impressione è che all’azzurro basti poco per fare la differenza, trasformando gli avversari – Alcaraz escluso – in comparse di un copione già scritto.
Con questa vittoria, Sinner centra la quarta finale consecutiva in un Masters 1000, dopo i trionfi a Parigi, Indian Wells e Miami, e raggiunge per la prima volta l’ultimo atto nel Principato, dove in passato era arrivato vicino al traguardo.
Finale e numero uno: tutto passa da Alcaraz
Ora l’attenzione si sposta sulla finale, che salvo sorprese vedrà di fronte Carlos Alcaraz. Una sfida che non metterà in palio solo il titolo di Montecarlo, ma anche il numero uno del ranking mondiale.
In gioco c’è anche un risultato storico: il possibile tris Indian Wells–Miami–Montecarlo, riuscito in passato solo a Novak Djokovic nel 2015. Un traguardo da fuoriclasse, perfettamente in linea con il livello espresso da Sinner in questa fase della stagione.


