
Un episodio che ha suscitato forte indignazione si è verificato nel pomeriggio di mercoledì 15 aprile a Sarzana, in provincia della Spezia. Un uomo di nazionalità nigeriana è stato fermato dalle forze dell’ordine con l’accusa di aver ucciso e dato fuoco a un gatto per mangiarlo all’interno del parco di Crociata.
L’intervento di carabinieri e polizia è stato possibile grazie alla segnalazione di alcuni cittadini che hanno notato quanto stava accadendo e hanno immediatamente allertato le autorità. Gli agenti hanno quindi fermato l’uomo mentre si trovava ancora nell’area del parco.
L’intervento delle forze dell’ordine
Secondo quanto riferito dall’assessore comunale alla Sicurezza Stefano Torri, il soggetto sarebbe stato sorpreso mentre compiva quello che definisce «un gesto di crudeltà inaudita ai danni di un povero gatto».
«Grazie al pronto intervento di carabinieri e polizia, ai quali va il nostro ringraziamento, l’uomo è stato fermato», ha scritto l’assessore in un messaggio pubblicato sui social.
La posizione dell’amministrazione
Nel suo intervento pubblico, Torri ha espresso una ferma condanna per quanto accaduto, definendolo «un atto atroce che non può e non deve trovare spazio in una società civile».
L’amministrazione comunale ha inoltre ribadito la propria posizione sul rispetto delle leggi italiane in materia di tutela degli animali. «Chi viene ospitato nel nostro Paese ha il dovere di rispettare le nostre leggi e la nostra sensibilità verso gli animali», ha dichiarato l’assessore.
Le richieste di severità
Il Comune ha chiesto che la giustizia proceda con il massimo della severità nei confronti dei reati contro gli animali. L’assessore ha inoltre sottolineato la volontà dell’amministrazione di rafforzare il presidio del territorio e il controllo nelle aree pubbliche.
Parallelamente, l’amministrazione ha ricordato di essere impegnata nel progetto di riqualificazione del parco di Crociata, con l’obiettivo di restituire l’area ai cittadini attraverso una gestione che favorisca aggregazione, sicurezza e legalità.


