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Salvini nella piazza dei Patrioti: “No all’esercito europeo di Macron, comprare gas e petrolio da Russia. Abbraccio a Orbán”

Pubblicato: 18/04/2026 14:39

Milano si prepara a una giornata ad alta tensione politica e simbolica, con la città attraversata da manifestazioni contrapposte: da un lato la Lega con gli alleati europei, dall’altro una galassia antifascista e sociale pronta a rispondere in piazza.

18.00 Salvini: “Torniamo a comprare gas dalla Russia”
“I nostri figli non hanno bisogno dell’esercito europeo, invocato da una persona abbastanza permalosa. Dico no all’esercito europeo voluto da Macron e dai suoi simili”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini dal palco di piazza Duomo a Milano. “Contro la crisi energetica, bisogna sospendere le regole del Patto di stabilità e permettere di usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani in difficoltà. Gli Stati Uniti in queste ore hanno sospeso fino al prossimo 16 maggio le sanzioni che bloccavano il commercio e l’acquisto di petrolio russo – ha continuato il leader leghista -. Non l’ha fatto uno staterello dell’ex Unione Sovietica, ma la più grande democrazia mondiale e i buoni rapporti tra Italia e Usa resteranno fondamentali a prescindere da vicende personali e momentanee. E se lo fanno gli Usa dico che lo devono fare anche a Bruxelles: piuttosto che chiudere fabbriche, scuole e ospedali torniamo a prendere gas e petrolio da tutto il mondo, Russia compresa, noi non siamo in guerra contro la Russia”.

16.22 Milano, tensioni a corteo antagonisti: idranti contro manifestanti – Video
Sono esplose subito le tensioni tra i manifestanti di area antagonista e le forze dell’ordine al corteo contro il raduno dei ‘Patrioti europei’ in corso in piazza Duomo a Milano. All’angolo tra via Mascagni e via Visconti di Modrone i manifestanti, circa seicento persone, hanno proseguito dritto verso il centro, in largo Toscanini, blindato con i mezzi alari. Incappucciati e coperti da un lungo striscione protettivo con scritto “Ieri partigiani oggi antifascisti” gli antagonisti in testa hanno lanciato fumogeni e bottiglie di vetro verso le forze dell’ordine, inneggiando cori contro la polizia, che li ha respinti usando gli idranti. “Servi dello Stato” continua a intonare il gruppo.

15.45 Corteo centri sociali, in via Borgogna lancio di bottiglie verso la polizia che risponde con gli idranti
In via Borgogna, i manifestanti dei centri sociali hanno iniziato a lanciare bottiglie verso la polizia che ha risposto con gli idranti. I manifestanti sono arretrati senza che ci sia stato alcun contatto con le forze dell’ordine

15.00 Salis: “Remigrazione è idea neofascista”
“La remigrazione è una pratica, un’idea neofascista e quindi deve essere osteggiata. Ecco perché è importante essere qui oggi”. Lo ha detto l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis, arrivando al corteo ‘Milano è migrante’, organizzato dalla sinistra e dai centro sociali in risposta alla manifestazione organizzata dalla Lega in Piazza Duomo. “Ci dobbiamo opporre a questo scempio, dobbiamo opporci a questa barbarie -ha aggiunto Salis-. Dobbiamo opporci alle discriminazioni. Io -conclude- credo che manifestazioni come quella della Lega non dovrebbero avere la legittimità di esistere”.

13:44 – Seconde generazioni in piazza con FI e tricolori
Scendono in piazza a Milano anche le seconde generazioni, protagoniste della manifestazione “Coraggio” promossa da Forza Italia Milano e guidata dal responsabile immigrazione Amir Atrous. All’evento, che si è svolto all’Arco della Pace, sventolano bandiere tricolori e partecipano anche esponenti del Pd e della società civile. Dopo iniziali tensioni interne, il partito ha dato il proprio sostegno anche a livello nazionale. L’iniziativa viene rivendicata come non contrapposta alla Lega, ma orientata a portare il tema dei nuovi italiani al centro del dibattito pubblico, con una partecipazione trasversale di amministratori, professionisti e giovani.

13:26 – Il Pd attacca la Lega: “Evocazione anni Trenta”
Dal fronte del Pd arriva un attacco diretto alla manifestazione della Lega in piazza Duomo. Il segretario milanese Alessandro Capelli parla apertamente di un’iniziativa che rappresenterebbe una “evocazione degli anni Trenta”, sottolineando la presenza dei vertici leghisti e dei Patrioti europei. Capelli richiama la storia di Milano, città aperta e crocevia tra mondi diversi, contrapponendola a quella che definisce una visione chiusa e identitaria. Nel mirino anche Forza Italia, accusata di sostenere indirettamente i sovranisti, mentre si rivendica una linea più netta sui temi dell’inclusione e delle seconde generazioni.

13:14 – Antifascisti e centri sociali: tre cortei verso il centro
Il fronte opposto si articola in una pluralità di cortei. A piazza Argentina si raduna la galassia pro-Pal nella giornata internazionale per i prigionieri palestinesi. Poco distante, da piazza Lima, parte alle 14 il corteo “Milano è migrante”, promosso da centri sociali e realtà antifasciste. Un terzo spezzone si muove da piazza Tricolore, con destinazione comune piazza Santo Stefano, alle spalle dell’Università Statale. I percorsi attraversano corso Buenos Aires e diverse vie del centro, mentre le forze dell’ordine blindano l’accesso a piazza Duomo, epicentro della manifestazione leghista.

13:11 – Salvini con Bardella, Wilders e Latinopoulou
La Lega torna in piazza insieme ai Patrioti europei, con un corteo da Porta Venezia fino a piazza Duomo, dove è stato allestito il palco per gli interventi. Accanto a Matteo Salvini sono attesi leader internazionali come Jordan Bardella, Geert Wilders e Afroditi Latinopoulou. Al centro dei discorsi i temi di immigrazione, remigrazione, economia e rapporti con l’Unione europea, accusata dai leghisti di ostacolare le politiche nazionali. La manifestazione viene definita dagli organizzatori come una piazza “europeista”, con la partecipazione di amministratori locali e governatori.

13:09 – Trasporti bloccati e metro chiuse in centro
La città affronta anche un impatto significativo sulla mobilità. Su disposizione della Questura, dalle 11 è chiusa la fermata della metropolitana Duomo, mentre dalle 12 è stata interdetta anche la stazione Palestro, punto di partenza del corteo leghista. Le deviazioni coinvolgono numerose linee di superficie, con ripercussioni su tutto il centro cittadino. L’area attorno a piazza Duomo resta sotto stretta sorveglianza, mentre i cortei alternativi convergono verso zone limitrofe, creando un dispositivo di sicurezza diffuso in tutta la città.

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Ultimo Aggiornamento: 18/04/2026 18:06

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