
Dietro le luci dei locali più esclusivi, tra tavoli riservati e serate che sembrano non finire mai, si muoveva un’organizzazione capace di offrire molto più di una semplice festa. Un mondo parallelo, fatto di contatti riservati, appuntamenti selezionati e dettagli curati per clienti di alto profilo.
Un sistema che, secondo gli inquirenti, funzionava con precisione e discrezione. Fino a quando le indagini non hanno iniziato a ricostruire quel circuito nascosto, portando alla luce un giro di affari milionario.
Al centro dell’inchiesta della Procura di Milano ci sono i presunti party “all inclusive” organizzati dall’agenzia di eventi Made, che avrebbero coinvolto almeno una settantina di calciatori professionisti. Nessuno di loro risulta indagato.
Gli arresti e l’organizzazione
In manette sono finiti i titolari dell’agenzia, Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini, insieme ai collaboratori Alessio Salamone e Luan Fraga. Le accuse sono di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Secondo gli investigatori, l’organizzazione avrebbe gestito eventi esclusivi tra Milano e località come Mykonos, offrendo pacchetti completi che includevano:
- tavoli nei locali più rinomati
- camere d’hotel
- presenza di ragazze, alcune impiegate come hostess o “ragazze immagine”
- consumo di sostanze come il protossido di azoto
Il ruolo delle ragazze
Le donne coinvolte sarebbero circa un centinaio, tra italiane e straniere, alcune anche molto giovani.
Secondo quanto emerso dalle intercettazioni, non venivano pagate direttamente dai clienti, ma attraverso l’organizzazione, che distribuiva contanti in base alle prestazioni e agli incassi.
I compensi potevano variare, partendo da 70-100 euro a serata, con possibili percentuali aggiuntive legate alla spesa dei clienti.
I pagamenti e il giro d’affari
Gli inquirenti hanno ricostruito bonifici per oltre 450mila euro, effettuati da calciatori per partecipare agli eventi. Solo una parte di queste somme sarebbe poi arrivata alle ragazze.
L’organizzazione metteva inoltre a disposizione alloggi, tra cui un appartamento a Cinisello Balsamo, e gestiva direttamente i contatti tra clienti e ragazze.
L’episodio della gravidanza
Tra gli elementi emersi dalle intercettazioni, anche il racconto di una giovane che avrebbe scoperto di essere rimasta incinta, cercando di ricostruire la data di un rapporto avuto durante una delle serate per individuare il possibile padre.
Un sistema sotto indagine
Le indagini proseguono per chiarire l’intera rete di rapporti e responsabilità. Il quadro delineato dagli investigatori descrive un sistema strutturato, capace di muovere ingenti somme di denaro e di coinvolgere figure di primo piano, pur senza che al momento emergano responsabilità penali per i calciatori coinvolti.
Un’inchiesta che accende i riflettori su un mondo fatto di lusso e segretezza, ora finito al centro dell’attenzione giudiziaria.


