
Nerazzurri da impazzire in una serata che sembrava compromessa ma che alla fine regala una gioia immensa al pubblico di San Siro: tifo impazzito sugli spalti, che sembrano venire giù al fischio finale. L’Inter conquista una finale di Coppa Italia che sembrava ormai sfumata, ribaltando in modo clamoroso il match contro il Como. A San Siro finisce 3-2 per i nerazzurri, al termine di una partita dai due volti: dominio lariano per oltre un’ora, poi una rimonta furiosa negli ultimi venti minuti che cambia completamente la storia della gara e proietta la squadra di Cristian Chivu all’atto conclusivo della Coppa Italia Frecciarossa 2025/26.
Il Como domina e vola sul doppio vantaggio
L’avvio di gara racconta subito di un Como coraggioso, organizzato e tutt’altro che intimorito dal palcoscenico. La squadra di Cesc Fàbregas approccia meglio la partita e al 9’ sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Kempf che si stampa sulla traversa, facendo tremare San Siro. È il primo segnale di una serata complicata per l’Inter.
Il vantaggio ospite arriva al 32’, al termine di un’azione ben costruita sulla fascia destra: Van der Brempt affonda e mette un pallone preciso all’indietro per Baturina, che controlla e calcia con freddezza battendo Martinez. L’1-0 premia una squadra più lucida e reattiva, mentre l’Inter fatica a trovare ritmo e soluzioni.
I nerazzurri provano a reagire prima dell’intervallo, soprattutto su palla inattiva, ma trovano sulla loro strada un Como attento e anche un salvataggio decisivo di Perrone sulla linea, dopo un colpo di testa ravvicinato di Thuram. La sensazione è che la partita sia ancora aperta, ma a inizio ripresa arriva un altro colpo pesantissimo.
Al 48’ è Da Cunha a colpire: approfitta di un errore in uscita, si defila sulla destra e con un sinistro preciso e rasoterra batte Martinez sul palo lontano. Il 2-0 sembra indirizzare definitivamente il match, con il Como vicino a una storica qualificazione.
La reazione dell’Inter e il finale che ribalta tutto
Quando la partita sembra sfuggire di mano, emerge la qualità e il carattere dell’Inter. La squadra di Chivu alza il baricentro, aumenta la pressione e trova nel suo uomo più rappresentativo il punto di svolta. È Hakan Calhanoglu a dare il via alla rimonta: al 69’ il turco lascia partire un destro potente e preciso da fuori area che si infila nell’angolino, riaprendo completamente la partita.
Il gol cambia l’inerzia del match. Il Como, fino a quel momento impeccabile, inizia ad abbassarsi e a perdere sicurezza, mentre l’Inter cresce minuto dopo minuto, spinta anche dal pubblico. Il pareggio arriva all’86’ ed è ancora Calhanoglu a firmarlo, questa volta con un colpo di testa sorprendente su cross perfetto di Petar Sucic. In pochi minuti, il doppio vantaggio lariano è annullato.
La partita sembra ormai destinata ai supplementari, ma l’Inter non si accontenta. Tre minuti più tardi, all’89’, arriva il gol che completa la rimonta: Calhanoglu restituisce l’assist a Sucic, che con freddezza trova la rete del 3-2 e diventa l’eroe della serata. San Siro esplode, mentre il Como accusa il colpo e non riesce più a reagire.
Per l’Inter si tratta della sedicesima finale di Coppa Italia, un traguardo che conferma la tradizione del club nella competizione. Ora l’obiettivo è il decimo trofeo, mentre si attende di conoscere l’avversaria tra Atalanta e Lazio. Resta invece l’amarezza per il Como, che aveva accarezzato un’impresa storica, sfumata proprio sul più bello.


