Napoli si ferma, colpita da una notizia dolorosa che lascia un vuoto profondo nel tessuto sociale e imprenditoriale della città. È morto Luca Iannuzzi, figura conosciuta e apprezzata, diventata negli anni un punto di riferimento per intere generazioni legate alla vita notturna e ai suoi luoghi simbolo.
Il noto imprenditore, legato in modo speciale alla movida napoletana, si è spento oggi, martedì 21 marzo, dopo una lunga malattia. A comunicarlo è stata la famiglia, che ha chiesto rispetto e riservatezza, soprattutto per i figli.
Funerali mercoledì 22 marzo: luogo e orario
Secondo quanto reso noto dai familiari, i funerali si terranno domani, mercoledì 22 marzo, alle ore 16.30.
L’ultimo saluto è previsto nella chiesa della Madonna Assunta a Monte di Procida, nei Campi Flegrei, territorio a cui Iannuzzi era profondamente legato.
Il legame con Napoli e i locali simbolo della movida
Volto notissimo a Napoli e nell’area flegrea, Luca Iannuzzi è stato per anni un riferimento nel mondo dell’intrattenimento. Il suo nome è legato soprattutto al Nabilah, storica discoteca di Bacoli, tra le più frequentate della provincia.
In seguito aveva aperto l’Archivio Storico, cocktail bar al Vomero, diventato rapidamente un punto di ritrovo e un locale simbolo per tanti giovani.
Dallo ScottoJonno alla pioggia di messaggi sui social
Più di recente aveva rilanciato gli spazi dell’ex Tesoreria di Stato del Banco di Napoli, nella Galleria Principe di Napoli, trasformandoli nel cocktail bar ScottoJonno, che aveva ottenuto fin da subito un forte riscontro.
Nelle ore successive alla notizia, i social si sono riempiti di messaggi di cordoglio. Tra questi, quello di Lorenzo Crea: “Perdo un fratello, perdo una parte di me. La spensieratezza di quelle bevute insieme nei suoi locali, la meraviglia di quelle litigate furibonde che si concludevano con un ‘comunque sì, l’ammore mio’. Ciao Luca. A Debora e a quelle meravigliose creature dei tuoi figli il giuramento più sacro di essere a loro disposizione oggi, domani, per sempre. Addio fratello, vai a insegnare come ci si diverte anche in Paradiso”.


