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Euro, sparirà quella banconota. Il motivo sconvolgente

Pubblicato: 23/04/2026 19:50

Un milione di euro può entrare in una semplice borsa da computer. Non è una suggestione, ma un dato concreto legato alla circolazione delle banconote da 500 euro, diventate negli anni uno degli strumenti più efficaci – e controversi – per il trasporto di grandi somme di denaro.

Il peso complessivo è sorprendentemente ridotto: circa due chili e duecento grammi per un milione, con un volume talmente contenuto da renderne agevole il trasporto anche senza particolari accorgimenti. Una caratteristica che ha reso questo taglio di valuta particolarmente appetibile nei circuiti del denaro non tracciato.

Il ruolo della banconota da 500 euro nei fenomeni di riciclaggio ed evasione fiscale è noto da tempo agli inquirenti. Utilizzata anche per il pagamento di traffici illeciti, in particolare nel settore degli stupefacenti, è stata al centro di numerose analisi investigative e giudiziarie.

Già nel 2015 il magistrato Nicola Gratteri aveva evidenziato come questo taglio consentisse di movimentare enormi quantità di denaro in spazi ridottissimi, facilitando le attività delle organizzazioni criminali.

Non a caso, la Banca Centrale Europea ha deciso di escludere la banconota da 500 euro dalla nuova serie “Europa”, avviando di fatto un progressivo ridimensionamento del suo utilizzo nel sistema monetario.

La scelta risale al 2016, quando il Consiglio direttivo della BCE ha stabilito di non includere più il taglio nella produzione futura, proprio per il rischio che potesse favorire attività illecite su larga scala.

Le ultime emissioni risalgono all’aprile 2019, quando le banche dell’Eurosistema hanno cessato la produzione e la distribuzione, pur senza procedere al ritiro delle banconote già in circolazione.

Infatti, le banconote da 500 euro non hanno perso valore legale: possono ancora essere utilizzate come mezzo di pagamento e conservano piena validità, pur non venendo più stampate.

Il confronto con il dollaro evidenzia ulteriormente la differenza: un milione di dollari in banconote da 100 pesa circa dieci chili, contro i poco più di due chili dell’euro, con un impatto anche in termini di volume e trasportabilità.

Un divario che spiega perché il tema del denaro contante di alto valore sia da anni al centro del dibattito tra sicurezza, economia e contrasto alle attività criminali, in un equilibrio complesso tra praticità e controllo dei flussi finanziari.

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