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Guerra Usa-Iran, tensione alle stelle: Trump ferma i negoziati, nuovi fronti aperti in Libano e Iraq

Pubblicato: 25/04/2026 18:10

La crisi tra Stati Uniti e Iran entra in una fase sempre più incerta e frammentata. Da un lato i tentativi diplomatici, che sembrano rallentare o addirittura arenarsi, dall’altro un contesto regionale che continua a peggiorare tra raid, minacce e tensioni economiche.
Il nodo principale resta quello dello Stretto di Hormuz, strategico per il traffico energetico globale, mentre sul piano politico si moltiplicano i segnali di distanza tra Teheran e Washington. I contatti indiretti proseguono, ma senza passi avanti concreti: Trump ha annullato la missione in Pakistan dei mediatori, prevista per lunedì. Nel frattempo, il conflitto si allarga anche ad altri scenari, dal Libano all’Iraq, con ripercussioni sempre più evidenti.

18:10 – Trump frena sulla guerra: “Non ci abbiamo ancora pensato”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha escluso, almeno per ora, che l’annullamento della missione di Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan significhi una ripresa del conflitto. Rispondendo al giornalista di Axios Barak Ravid, Trump ha dichiarato che la questione non è stata ancora presa in considerazione.
Il capo della Casa Bianca ha spiegato che la decisione di fermare il viaggio è legata alla situazione attuale dei negoziati, ritenuta non tale da giustificare uno spostamento così impegnativo. “Non vedo alcun motivo per fargli fare un volo di 18 ore”, ha affermato, aggiungendo che i contatti possono proseguire anche a distanza.
Trump ha poi sottolineato che gli Stati Uniti restano disponibili al dialogo, ma senza muoversi inutilmente: “Gli iraniani possono chiamarci se vogliono. Non andremo lì solo per stare seduti a non fare nulla”. Una posizione che conferma lo stallo nei negoziati e l’assenza, al momento, di sviluppi concreti sul fronte diplomatico.

17:52 – Trump annulla la missione in Pakistan, stop al viaggio di Witkoff e Kushner
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di cancellare la missione diplomatica in Pakistan che avrebbe visto coinvolti Steve Witkoff e Jared Kushner. A riportarlo è Fox News, secondo cui la decisione è stata comunicata direttamente dalla Casa Bianca alla giornalista Aishah Hasnie. I due inviati americani avrebbero dovuto recarsi a Islamabad per incontrare il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ma il viaggio è stato annullato, segnando un ulteriore rallentamento nei tentativi di dialogo tra Washington e Teheran.

16:44 – Araghchi tornerà a Islamabad
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dovrebbe fare ritorno domani a Islamabad. Lo riferiscono fonti pakistane citate da Al Arabiya, segnalando come il canale diplomatico resti aperto, nonostante lo stallo nei negoziati.

16:16 – Witkoff e Kushner ancora fermi negli Usa
L’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner non sono ancora partiti per il Pakistan. Secondo Axios si trovano ancora a Miami e non si registrano progressi nel negoziato. Il piano iniziale prevedeva un loro arrivo a Islamabad già nelle scorse ore.

16:06 – Araghchi lascia il Pakistan senza incontrare gli Usa
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha lasciato il Pakistan senza incontrare la delegazione americana. Teheran ha ribadito di non voler dialogare finché continuerà il blocco dello Stretto di Hormuz. Possibile un nuovo tentativo di incontro nei prossimi giorni, ma al momento il negoziato resta fermo.

14:45 – Pakistan conferma colloqui con Teheran
Il governo pakistano ha confermato un vertice con Araghchi a Islamabad. Presenti anche il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar e il capo dell’esercito Asim Munir. Al centro del confronto la situazione regionale e le prospettive diplomatiche.

14:25 – Appello di Pezeshkian: “Riducete i consumi”
Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha invitato la popolazione a risparmiare energia. In un messaggio televisivo ha chiesto ai cittadini di ridurre i consumi domestici, segnale delle difficoltà interne legate alla crisi.

14:06 – Raid israeliani in Libano: almeno quattro morti
Nuovi attacchi israeliani nel sud del Libano hanno causato almeno quattro vittime. I raid colpiscono nonostante il cessate il fuoco in vigore, evidenziando la fragilità della tregua.

13:02 – Negoziati Usa-Iran sempre più lontani
Le prospettive di un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran si allontanano. Teheran continua a porre come condizione la fine del blocco dello Stretto di Hormuz.

10:36 – La Turchia valuta missione a Hormuz
Ankara potrebbe partecipare a operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz in caso di accordo. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan.

10:23 – Consegnata la risposta iraniana agli Usa
Araghchi ha trasmesso al Pakistan la risposta ufficiale di Teheran alle proposte americane. Il documento viene definito “esaustivo” e contenente tutte le condizioni iraniane.

09:47 – Giornalista Usa rapita: “Picchiata e senza cure”
La reporter americana Shelley Kittleson, sequestrata in Iraq, ha raccontato di essere stata picchiata e detenuta senza assistenza medica da una milizia filo-iraniana.

09:46 – Iran giustizia presunta spia del Mossad
Teheran ha annunciato l’esecuzione di un uomo accusato di collaborare con il Mossad e di aver partecipato a disordini interni.

09:25 – Germania pronta a inviare dragamine
Berlino valuta l’invio di una nave militare per prepararsi a un possibile dispiegamento nello Stretto di Hormuz.

09:17 – Smantellate cellule curde “filo-nemiche”
I Pasdaran hanno annunciato l’arresto di oltre 250 persone accusate di far parte di reti legate a gruppi ostili e sostenute, secondo Teheran, da Stati Uniti e Israele.

09:13 – Risposta iraniana definita “completa”
Fonti iraniane ribadiscono che la proposta consegnata agli intermediari pakistani riflette pienamente la posizione di Teheran.

08:29 – Ghalibaf attacca Israele
Il presidente del Parlamento iraniano ha lanciato un duro attacco contro il ministro della Difesa israeliano, accusando Tel Aviv di provocazioni e minacce.

08:07 – Navi bloccate nel Golfo Persico
Almeno 43 portacontainer restano bloccate nel Golfo Persico, con pesanti ripercussioni sul commercio globale e sui costi delle spedizioni.

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Ultimo Aggiornamento: 25/04/2026 19:23

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