
Lutto nel mondo della musica internazionale: si spegne una delle voci che hanno segnato un’epoca, simbolo di un suono e di uno stile diventati immortali. La sua scomparsa chiude idealmente un capitolo fondamentale della storia del pop.
L’addio a una grande artista lascia un vuoto profondo, non solo tra i fan ma anche tra le generazioni di musicisti che da lei hanno tratto ispirazione. Con lei se ne va un pezzo di memoria collettiva della musica del Novecento.
È morta Nedra Talley Ross, ultima superstite dello storico gruppo The Ronettes. Aveva 80 anni.

A dare la notizia è stata la famiglia, spiegando che la cantante “è rientrata a casa per riabbracciare il Signore”, un riferimento al suo percorso di spiritualità intrapreso dopo l’addio alle scene.
Con la sua scomparsa si chiude definitivamente l’epoca delle Ronettes, trio iconico che ha rivoluzionato il pop e l’R&B negli anni Sessanta, lasciando un’impronta indelebile anche nell’immaginario estetico.
Tra i loro brani più celebri spicca Be My Baby, pubblicato nel 1963 e diventato un classico senza tempo, rilanciato anche dal cinema, in particolare dal film Dirty Dancing.

Il gruppo, formato insieme alle cugine Ronnie Spector ed Estelle Bennett, mosse i primi passi nella New York degli anni Sessanta, trovando il successo grazie anche al produttore Phil Spector.
Nonostante una carriera relativamente breve, le Ronettes vissero momenti storici, condividendo palchi e tournée con band leggendarie come i The Rolling Stones e i The Beatles.
Dopo lo scioglimento del gruppo, la cantante intraprese una nuova vita lontana dai riflettori, dedicandosi alla famiglia e alla fede, fino al riconoscimento definitivo nel 2007 con l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame, consacrazione della loro eredità artistica.


