
Re Carlo III e la Regina Camilla sono sbarcati negli Stati Uniti dando ufficialmente il via a una visita di Stato di quattro giorni, la prima per un sovrano britannico dai tempi della Regina Elisabetta II nel 2007. L’accoglienza alla Casa Bianca, con il presidente Donald Trump e la first lady Melania, ha segnato l’inizio di un viaggio che punta a rafforzare i rapporti tra Londra e Washington in un momento particolarmente delicato sul piano internazionale.
Il programma è ricco di appuntamenti simbolici e istituzionali. Dopo il primo incontro ufficiale, i reali si sono spostati nella residenza dell’ambasciatore del Regno Unito per un garden party, mentre nelle prossime ore è atteso il discorso del sovrano al Congresso. Un intervento che si preannuncia centrale, in cui Carlo III intende ribadire con forza il valore dei “valori democratici” e della cooperazione tra le due sponde dell’Atlantico.
Camilla e Kate Middleton, retroscena curiosi: la furia della regina, la principessa “umiliata”

Carlo e Camilla negli Stati Uniti, la gaffe della regina
La visita si inserisce inoltre nel contesto delle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell’Indipendenza americana, rendendo ogni gesto e ogni parola ancora più carichi di significato. Il calendario prevede anche una cena di Stato alla Casa Bianca, una tappa al memoriale dell’11 settembre a New York e un evento in Virginia, in un percorso che intreccia memoria, diplomazia e immagine pubblica della monarchia.
A fare da sfondo a questo viaggio, però, c’è anche un imponente apparato di sicurezza. Dopo la sparatoria avvenuta nei giorni scorsi, Washington si è trasformata in una città blindata: strade chiuse, camion posizionati di traverso a bloccare gli accessi e una presenza massiccia di agenti e uomini del Secret Service attorno alla residenza presidenziale.

E proprio all’arrivo negli Stati Uniti si è consumato un episodio che ha attirato l’attenzione dei media. Alla base di Andrews, in Maryland, mentre tutto era pronto per una cerimonia impeccabile, qualcosa è andato fuori copione. Tra tappeto rosso, autorità schierate e protocollo rigidissimo, ogni movimento era studiato nei minimi dettagli.
È in questo contesto che Camilla ha compiuto un passo di troppo. La Regina Consorte si è infatti diretta verso l’auto di servizio senza attendere l’esecuzione degli inni nazionali, rompendo per qualche secondo la perfetta sequenza cerimoniale. Un gesto rapido, probabilmente dettato dalla distrazione, ma sufficiente a creare un momento di evidente imbarazzo.


موقف محرج للملك البريطاني تشارلز بعد ان تجاهل طفلان كانا يحملان الورود اثناء استقبالة في الولايات المتحدة بينما كانت الملكة مدركة للبروتوكول وانه يجب اخذ الورود .
— موسكو | 🇷🇺 MOSCOW NEWS (@M0SC0W0) April 27, 2026
حيث قام المستقبلين بتنبيه الملك وقام بالعوده مرة اخرى لأخذ الورود ومصافحه الطفل بينما كان ينظر الطفل يغربة الذي… pic.twitter.com/EeE5obcUBb
Carlo III se ne è accorto immediatamente e l’ha richiamata, invitandola a tornare indietro. Camilla ha compreso subito l’errore, si è fermata e ha ripreso posizione, permettendo alla cerimonia di proseguire secondo protocollo. Un episodio breve, ma significativo, soprattutto perché avvenuto sotto gli occhi delle telecamere.
Nel mondo della monarchia britannica, dove ogni dettaglio è calibrato con estrema precisione, anche un piccolo scivolone può assumere un peso mediatico rilevante. E così, mentre la visita prosegue tra incontri ufficiali e impegni istituzionali, quell’istante di disattenzione rischia di diventare uno dei momenti più ricordati di questo viaggio negli Stati Uniti.


