
Un gruppo di ragazzini si è introdotto lungo i binari ferroviari per scattare alcuni selfie, causando l’immediata sospensione della circolazione dei treni sulla linea Milano-Venezia. L’episodio ha provocato disagi significativi, con convogli bloccati e ritardi accumulati lungo una delle tratte più trafficate del Nord Italia. La situazione ha richiesto l’intervento delle autorità e ha messo in evidenza ancora una volta i rischi legati a comportamenti imprudenti in aree ferroviarie. La circolazione è rimasta interrotta per circa 45 minuti, con ripercussioni a catena su numerosi collegamenti.
L’intervento dopo la segnalazione del macchinista
L’episodio si è verificato nella serata di giovedì, nel tratto compreso tra Vicenza e Montebello Vicentino, in particolare nella zona di Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza. A notare la presenza dei giovani è stato il macchinista di un treno merci, che ha immediatamente rallentato la corsa dopo aver visto il gruppo fermo al centro della massicciata. I ragazzi erano intenti a scattare fotografie, probabilmente per una sfida o per condividere immagini sui social. La segnalazione ha fatto scattare l’allarme, portando alla sospensione precauzionale del traffico ferroviario.
Identificati i giovani, alcuni hanno tentato la fuga
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno rapidamente individuato i ragazzi coinvolti. Alcuni di loro, accortisi dell’arrivo delle forze dell’ordine, hanno tentato di allontanarsi, ma sono stati comunque fermati e identificati. Trattandosi in parte di minori, sono stati accompagnati presso il comando e successivamente affidati ai genitori. Le autorità stanno ora valutando eventuali provvedimenti, considerando la gravità del gesto e i rischi corsi sia dai ragazzi sia dal personale ferroviario.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza lungo le linee ferroviarie, dove comportamenti apparentemente banali possono trasformarsi in situazioni estremamente pericolose. La presenza non autorizzata sui binari rappresenta infatti un rischio concreto per la vita e comporta conseguenze anche pesanti sulla regolarità del servizio ferroviario.


