
Il caso di Nessy Guerra, cittadina italiana condannata in Egitto per adulterio, approda al centro del dibattito televisivo e politico, accendendo un confronto duro sui temi della giustizia internazionale, dei diritti umani e dell’integrazione. Durante la trasmissione Dritto e rovescio, in onda su Rete 4, il conduttore Paolo Del Debbio ha espresso parole durissime commentando la vicenda.
«Questa giustizia egiziana così efficiente nei suoi confronti e che vorrebbe mettere lei in carcere, di questo bast***o che è in giro non si occupa?» ha dichiarato Del Debbio, riferendosi alla posizione della donna e dell’uomo coinvolto nella vicenda.
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Il racconto di Nessy Guerra
Collegata da una località segreta, Nessy Guerra ha raccontato la propria situazione, sottolineando il clima di paura in cui vive: «Continuiamo a nasconderci da quest’uomo che vaga a piede libero». Una testimonianza che ha evidenziato il timore per la propria sicurezza e per quella della figlia di tre anni, al centro della disputa.
La vicenda giudiziaria si inserisce in un contesto complesso, in cui la normativa egiziana prevede sanzioni per il reato di adulterio, con conseguenze rilevanti anche sul piano familiare.

Il confronto sulla legge egiziana
In studio è intervenuto Ahmed Elsheshtawy, esponente della comunità islamica di Milano, che ha spiegato: «L’adulterio è inquadrato dall’articolo 274 del codice penale egiziano, che comunque non è solo basato su una questione religiosa».
Parole che hanno provocato la reazione immediata del conduttore: «Bella porcata, bella porcata – lo interrompe Del Debbio -, in totale violazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, firmata anche dall’Egitto».
Elsheshtawy ha quindi aggiunto un ulteriore elemento di contesto: «Questa legge era in vigore in Italia fino al 1970 ed è ancora in vigore in altri Paesi, ok? Tutto il Nord Africa, in Medio Oriente, in Asia, Filippine, Taiwan». Sul caso specifico ha poi precisato: «è ambiguo. La signora ha ragione, questo ragazzo non è a posto, è inaffidabile».
"Questa giustizia egiziana così efficiente nei suoi confronti e che vorrebbe mettere lei in carcere, di questo bastar*o che è in giro non si occupa?"
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) April 30, 2026
Paolo Del Debbio a Nessy Guerra, italiana condannata in Egitto per adulterio.#drittoerovescio pic.twitter.com/k1rWfoRl2Y
Il tema dell’integrazione e della Sharia
Il dibattito si è successivamente spostato su un piano più ampio, con l’intervento di Gianluigi Paragone, che ha dichiarato: «Per la Sharia l’uomo e la donna non sono pari».
Un’affermazione che ha riportato al centro il tema delle differenze tra sistemi normativi e culturali, alimentando il confronto sulle difficoltà di integrazione tra modelli giuridici e valori occidentali.
Lo sfogo finale in diretta
In chiusura, Del Debbio ha affidato a parole personali la propria riflessione: «Diceva la mia mamma prima di morire: “Di questo mondo non ci capisco più nulla” – chiude Del Debbio – E io, mamma, che ora sei già su in cielo, dico che non ci capisco più nulla neanche io. E non ho nemmeno più voglia di occuparmene, ti dico la verità più pura. Mi fa schifo!».
Uno sfogo che ha sintetizzato il clima acceso della trasmissione e la complessità di una vicenda che continua a sollevare interrogativi su diritti, giustizia e convivenza tra sistemi culturali differenti.


