
La comunità di Finale Ligure è ripiombata nel silenzio dopo l’immane tragedia familiare che ha sconvolto la provincia di Savona. Tra le mura domestiche si è consumato un dramma familiare insospettabile e devastante, culminato nell’omicidio di una madre e del suo giovane figlio per mano del capofamiglia, che ha poi deciso di togliersi la vita. Una vicenda che lascia sgomenti conoscenti e residenti, incapaci di trovare una spiegazione di fronte a tanta violenza.
La ricostruzione dei fatti
Nelle ore comprese tra la notte del 2 e il 3 settembre 2026, Daniele Baruzzo, impiegato di 59 anni, ha impugnato un’arma da fuoco compiendo un gesto irrimediabile. L’uomo ha rivolto l’arma prima contro il figlio quindicenne, Mattia, togliendogli la vita, per poi sparare alla moglie Paola Siri, nota architetta sessantenne del posto. Infine, ha diretto la stessa pistola contro di sé, chiudendo tragicamente la sequenza sanguinaria all’interno dell’abitazione.

Il profilo delle vittime e il contesto familiare
La notizia ha scosso profondamente chiunque conoscesse la famiglia, fino a quel momento descritta come un nucleo unito e senza crepe evidenti. Il giovane Mattia era un ragazzo attivo, appassionato di calcio, che proprio nei giorni precedenti aveva superato i recuperi scolastici estivi. Per festeggiare il traguardo prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, i genitori avevano pianificato una crociera.
Dietro la parvenza di una quotidianità serena si celavano tuttavia passaggi complessi. La nascita del figlio in età matura aveva reso i coniugi particolarmente apprensivi, mentre la donna aveva attraversato in passato un periodo segnato da una grave depressione.

Le ombre nel passato dell’aggressore
Particolare attenzione si concentra ora sulla figura dell’omicida-suicida. Chi lo conosceva ne ricorda la tendenza a caricarsi di ogni peso senza mai mostrare cedimenti o chiedere il supporto di terzi, come accaduto durante la prolungata malattia e la successiva scomparsa dei genitori anziani. Un carico emotivo profondo che potrebbe aver scavato nell’ombra della sua psiche, celato dietro una facciata di costante controllo. Le indagini degli inquirenti proseguono ora per ricostruire con esattezza le ultime ore di vita della famiglia e fare piena luce sui dettagli dell’accaduto.


