La notte dei David di Donatello si apre a Cinecittà tra festa, premi e protesta. La 71esima edizione del riconoscimento più importante del cinema italiano va in scena in diretta su Rai 1, con Bianca Balti e Flavio Insinna alla conduzione, mentre fuori dagli studi resta il presidio dei lavoratori dell’audiovisivo. Una serata che intreccia spettacolo e rivendicazione, con le prime statuette assegnate e il tema della crisi del settore che entra subito nei discorsi dal palco.

23.40 La miglior attrice protagonista è Aurora Quattrocchi per Gioia Mia
A presentare la miglior attrice sul palco dei David di Donatello 2026 è Raoul Bova. A vincere la statuetta è Aurora Quattrocchi per Gioia Mia. Leggendaria attrice di teatro, la Quattrocchi è protagonista dell’opera prima di Margherita Spampinato. «Grazie al bravissimo Marco Fiore, il mio compagno di viaggio, siamo meravigliosi tutti e due – racconta riferendosi poi a Martone – Mario, mi ci avevi portato anche tu ma ora ho vinto!» ha concluso. «Mi auguro che il cinema possa avere sempre più successo!».
23.20 Standing ovation per Amelio e il premio alla carriera “che non vuole chiamare così”
Il regista Gianni Amelio ha ricevuto il David alla Carriera accolto da una autentica ovazione della sala. Non chiamiamolo premio alla carriera, perché mi fa pensare a qualcuno che truffa, che pianifica a tavolino. Io ho lavorato quando mi è stato possibile, non mi piace chiamarla carriera.
22.45 Il David per la miglior sceneggiatura non originale per il film di Silvio Soldini Le assaggiatrici
“Vi domandate perché siamo così tanti, in realtà ci sarebbe anche Cristina Comencini. stata una staffetta tutto perché i produttori nel 2018 hanno adocchiato un romanzo di una certa Rosella Postorino che vorrei sul palco. Quando io sono entrata nel progetto c’era già una sceneggiatura e ho letto il romanzo che è stato una grande forza di ispirazione e di forza. Senza ognuno di voi questo film non esisterebbe”. La sceneggiatura è firmata da Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia. Leondeff: “Il film parla di vittime e carnefici, quando abbiamo iniziato a scriverlo lo scenario non era ancora quello triste e sanguinario che stiamo vivendo ora e mentre scrivevamo le distanze si accorciavano. Il cinema è uno strumento potente, non dimentichiamolo”.

22.25 Il David per il miglior attore non protagonista a Lino Musella per il film di Valerio Mastandrea
“Valerio è tutta colpa tua e anche un po’ del maestro Bellocchio. È un premio importante che condivido con le persone importanti la mia famiglia, il teatro e robert De Niro che l’anno scorso ha detto che l’arte è una minaccia per gli autocrati e i fascisti. Ringrazio gli uomini e le donne della Global Flottilla e chi si batte contro gli orrori del mondo. Cercherò di dare del mio meglio e espormi nel lavoro e nella vita e dirò sempre: Palestina libera”
22:05 – David per la miglior scenografia a La città proibita
Nino Frassica ha consegnato il David per la miglior scenografia ad Andrea Castorino e Marco Martucci per La città proibita di Gabriele Mainetti. I due artisti sono saliti sul palco con la spilletta “Non c’è Italia senza cinema” e hanno dedicato il premio ai loro collaboratori.

22:02 – David alla miglior sceneggiatura originale a Le città di pianura
Il primo David per Le città di pianura di Francesco Sossai arriva nella categoria miglior sceneggiatura originale. Il film è stato scritto da Sossai con Adriano Candiago. “Io ho la fortuna di scrivere i film insieme al mio migliore amico, questo è il premio alla nostra amicizia”, ha detto il regista, aggiungendo: “Il cinema è lo specchio del Paese, sarebbe brutto privarcene”.
21:53 – Matilda De Angelis vince come miglior attrice non protagonista
Il primo premio annunciato da Bianca Balti è il David alla miglior attrice non protagonista, assegnato a Matilda De Angelis per Fuori di Mario Martone. Dal palco l’attrice ha ringraziato il regista, la troupe e le compagne di lavoro, ricordando anche Goliarda Sapienza. Poi il passaggio sulla crisi del settore: “Il nostro Paese sta vivendo un impoverimento importante della cultura e mi spiace che si debba umiliare una categoria come quella dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema, che sono la mia famiglia”.
21:50 – Insinna: “Un Paese che non difende le sale smette di sognare”
Flavio Insinna ha aperto la serata con un intervento dedicato al cinema italiano e alle sue difficoltà. “Questa serata è una lettera d’amore per il cinema in mezzo a mille difficoltà”, ha detto il conduttore. Poi il passaggio più forte: “Un Paese che non difende le proprie sale e non sostiene i suoi film smette di sognare”. Infine la rivendicazione: “Non chiamiamoli Oscar italiani, siamo noi che abbiamo insegnato il cinema al mondo”.
21:39 – Annalisa apre la festa con un omaggio al cinema
La serata è iniziata con Annalisa, che ha cantato Bang Bang accompagnata da un gruppo di ballerini in una scenografia costruita su diversi riferimenti cinematografici, dal centurione romano a Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza. Il medley ha unito Bang Bang ed Esibizionista.
21:29 – Marchioni: “La situazione del cinema non si riduce a slogan”
Sul red carpet Vinicio Marchioni, candidato tra gli attori non protagonisti per Ammazzare stanca di Daniele Vicari, ha parlato del presidio dei lavoratori fuori da Cinecittà. “La situazione è molto complicata e non si può ridurre questa grande complessità della situazione del cinema italiano in una frase o in uno slogan”, ha detto l’attore.
21:18 – Arisa a De Angelis: “Sei bellissima, ma anche molto brava”
Siparietto sul red carpet tra Arisa e Matilda De Angelis. La cantante, vedendo l’attrice da lontano, è corsa a salutarla: “Sei bellissima”, le ha detto, aggiungendo poi: “Sei bellissima, anche molto, molto brava. Soprattutto brava, oltre che bella”. De Angelis ha ricambiato con un “ti amo” prima di proseguire con le interviste.
21:14 – Capovilla sul red carpet con la kefiah
Pierpaolo Capovilla, candidato come miglior attore protagonista per Le città di pianura di Francesco Sossai, è arrivato sul tappeto rosso con la kefiah al collo in solidarietà con il popolo palestinese. “Non è una sciarpa e basta, è un gesto di testimonianza, di fratellanza”, ha detto.
20:42 – Coppie sul red carpet, da Marinelli e Jung a Ferzetti e Favino
Tra le coppie presenti sul tappeto rosso ci sono Luca Marinelli e Alissa Jung, candidata come miglior regista esordiente per Paternal Leaves, Mario Martone e Ippolita Di Majo, Paolo Virzì con Susanna Paratore e Anna Ferzetti, candidata per La grazia di Sorrentino, accompagnata da Pier Francesco Favino.
20:34 – Sorrentino e Servillo saltano il red carpet, Zalone assente
Tra le assenze più notate della serata ci sono quelle di Paolo Sorrentino e Toni Servillo. Il regista de La grazia, film con 14 candidature, e l’attore candidato come miglior protagonista hanno evitato fotografi e giornalisti, dirigendosi direttamente al tradizionale cocktail organizzato dalla rivista Elle. Assente anche Checco Zalone, atteso a Cinecittà per il David dello spettatore assegnato a Buen camino e candidato per la miglior canzone originale con La Prostata Enflamada.
20:26 – De Angelis sul red carpet: “Le maestranze sono la nostra famiglia”
È iniziato il tappeto rosso a Cinecittà. Tra i primi arrivi Matilda De Angelis, Aurora Quattrocchi e Bruno Bozzetto, premiato con un David speciale. De Angelis ha parlato dei lavoratori in protesta fuori dagli studi: “Possiamo usare il palco per dare luce a una categoria dimenticata. Sono felice di essere qua stasera, ma vengo con il cuore pesante”.
18:58 – La protesta dei lavoratori del cinema fuori da Cinecittà
La protesta dei lavoratori del cinema si è materializzata davanti ai cancelli di Cinecittà nel giorno dei David di Donatello. Il movimento #siamoaititolidicoda ha manifestato con cartelli e maschere per denunciare una crisi definita “senza precedenti”, tra produzioni ferme, precarietà diffusa e incertezza sui finanziamenti.


