
L’atmosfera sopra la Penisola continua a mostrare un volto mutevole, sospeso tra la timida risalita delle temperature e la persistenza di correnti che non sembrano ancora intenzionate a lasciare spazio a una stabilità definitiva. Sebbene il primo mattino offra scorci di sereno, il quadro generale rimane dominato da una dinamica complessa, dove l’attenuazione dei fenomeni più violenti non esclude improvvise mutazioni locali. È una transizione delicata che coinvolge trasversalmente diversi settori geografici, obbligando a una costante osservazione dei segnali che giungono dai quadranti meridionali, pronti a ridisegnare la mappa del fine settimana in un’alternanza di schiarite e nuove minacce.
L’allerta gialla e le decisioni della Protezione Civile
Sebbene la perturbazione numero 2 del mese si stia allontanando già dalle prime ore di giovedì 7 maggio, l’eredità lasciata dal maltempo impone ancora la massima prudenza. In questo contesto, la Protezione civile ha ritenuto necessario emettere un’allerta gialla per ordinaria criticità che coinvolge quattro regioni specifiche. In Emilia-Romagna, l’attenzione è alta per la pianura bolognese a causa del rischio idraulico. Per quanto riguarda la Lombardia, i monitoraggi si concentrano sulle aree alpine, prealpine e sul nodo idraulico di Milano per rischio temporali e idrogeologico. Anche il Centro non è esente: nel Lazio l’allerta tocca i bacini costieri nord e il medio Tevere, mentre in Umbria i settori Chiani-Paglia e Medio Tevere restano sotto osservazione speciale per la giornata di domani, giovedì 7 maggio 2026.
I bollettini tecnici evidenziano come, nonostante una progressiva attenuazione dell’instabilità, la giornata non sarà del tutto stabile. Al mattino sono attese deboli e isolate piogge su Liguria, Lombardia e rilievi del Nord-Est, mentre maggiori schiarite interesseranno Emilia e Sicilia. Tuttavia, nel corso del pomeriggio, è previsto un nuovo aumento della nuvolosità con rovesci e locali temporali su Alpi, Prealpi e Appennino centrale, fenomeni che potrebbero risultare brevi ma anche intensi.
Dalla serata si attende però un cambio di scenario: il peggioramento previsto in Sardegna è il primo segnale dell’arrivo di una nuova perturbazione nordafricana che, già da venerdì, porterà piogge e temporali più diffusi su tutto il Centro-Sud. Le temperature massime, pur in lieve rialzo su gran parte del territorio nazionale, vedranno il Sud restare su valori più stabili. Il vento, infine, tornerà a farsi sentire dai quadranti meridionali, con uno Scirocco anche moderato che sferzerà soprattutto le regioni meridionali e la Sicilia, anticipando l’ennesima trasformazione del quadro meteorologico settimanale.


