
“Non siamo lontani, ma non c’è ancora un accordo”. Lo riferisce l’agenzia Axios citando fonti della Casa Bianca. Il governo Usa auspica una svolta diplomatica entro la conclusione del viaggio di Trump in Cina, prevista per venerdì prossimo. Se entro quella data non sarà stato raggiunto alcun accordo, riferiscono le fonti, il presidente potrebbe prendere nuovamente in considerazione l’ipotesi di ordinare un’azione militare. L’Arabia Saudita, irritata dall’operazione Project Freedom, minacciava di non far usare più agli Usa la base aerea.
16:10 Razzo nella base italiana Unifil, forse in dotazione di Hezbollah
A finire nella base italiana Unifil di Shama sarebbe stato un razzo a corto raggio da 107 millimetri, generalmente utilizzato dalle milizie di Hezbollah. Le schegge del razzo, finito in campo aperto, avrebbero provocato la foratura di un mezzo. Lo si apprende da fonti informate.
16:05 Unifil, razzo colpisce la sede del contingente italiano a Shama: nessun ferito
Questo pomeriggio un razzo, la cui provenienza è ancora in fase di accertamento, è caduto all’interno della base di Shama, sede del contingente italiano di Unifil Sector West. Non si registrano feriti tra il personale italiano, solo lievi danni a un mezzo militare. Il ministro della Difesa Guido Crosetto è in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Portolano, con il comandante del Covi, generale di Corpo d’Armata Iannucci e con il comandante del contingente italiano per seguire costantemente l’evoluzione della situazione. Sono attualmente in corso accertamenti per valutare con precisione la provenienza del razzo, nonché la dinamica dell’accaduto

15:38 Araghchi sente il ministro pachistano: “Avanti con il dialogo”
Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha sentito al telefono il suo omologo pakistano Muhammad Ishaq Dar, mediatore dei negoziati con gli Stati Uniti, e sottolineato la necessità di continuare il dialogo. Lo riferiscono i media iraniani. “Le due parti, dopo aver esaminato gli ultimi sviluppi e le tendenze attuali nella regione, hanno sottolineato l’importanza di proseguire sulla via del dialogo e della diplomazia”, si legge nella nota ufficiale. Si è insistito anche sull’importanza “di ampliare la cooperazione costruttiva tra i paesi della regione al fine di salvaguardare la stabilità e prevenire escalation nelle tensioni”, si spiega.
14:17 Gli Usa indagano sulle scommesse sul petrolio legate all’Iran: guadagni per 2,6 miliardi
Il Dipartimento di Giustizia sta indagando su una serie di transazioni eseguite sul mercato petrolifero dalla tempistica sospetta, in quanto effettuate alla vigilia di importanti annunci da parte di Donald Trump sulla guerra in Iran. Lo riporta Abc citando alcune fonti, secondo le quali nel mirino ci sarebbero quattro operazioni che hanno consentito guadagni per 2,6 miliardi di dollari scommettendo sul ribasso dei prezzi del petrolio, avvenuto con gli annunci di Trump.
14:00 Telefonata Trump-Netanyahu sullo sviluppo dei negoziati
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto la notte scorsa una conversazione telefonica con il presidente americano Donald Trump, dopo la riunione del gabinetto di sicurezza. Lo scrive il portale israeliano Ynet. Il colloquio, si legge, ha avuto luogo nell’ambito degli sviluppi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran su un accordo per porre fine alla guerra.


