
Doveva essere una breve vacanza tra natura e campeggio, insieme ai figli e ai loro cani. Poi il silenzio. Nessuna chiamata, nessun messaggio, telefoni spenti da giorni e un’auto ritrovata lontano da casa. Da allora, di loro non si sa più nulla.
Sono ore di forte apprensione per la scomparsa di Sonia Bottacchiari e dei suoi due figli adolescenti di 14 e 16 anni, partiti insieme ai quattro cani da Castell’Arquato, in provincia di Piacenza.
La donna aveva spiegato all’ex marito, Yuri Groppi, che avrebbe trascorso alcuni giorni in Friuli-Venezia Giulia. Il rientro era previsto per il 24 aprile, ma già dal 20 aprile i cellulari dei tre risultavano irraggiungibili.
La Chevrolet con cui avevano lasciato casa è stata ritrovata a Tarcento, vicino al confine con la Slovenia. All’interno dell’auto, però, non c’erano più le tende che la famiglia aveva portato con sé.
La denuncia di scomparsa è stata presentata ai carabinieri di Castell’Arquato, che stanno coordinando le ricerche insieme alla Prefettura di Udine e alle autorità slovene.
Secondo quanto emerso, il campeggio indicato come destinazione del viaggio avrebbe dichiarato di non aver mai visto arrivare la donna e i ragazzi, né di aver ricevuto prenotazioni a loro nome.
Le ricerche si concentrano soprattutto nelle aree montane e boschive del Friuli, anche in considerazione della passione di Sonia Bottacchiari per l’arrampicata. Sul posto operano carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e tecnici del soccorso alpino, supportati da droni ed elicotteri.
Intanto, il tempo che passa aumenta l’angoscia dei familiari, mentre gli investigatori cercano di ricostruire gli ultimi movimenti della famiglia e capire cosa possa essere accaduto dopo l’arrivo in Friuli.


