Vai al contenuto

“Non basta”. Trump smentito dalla Cia, è caos alla Casa Bianca

Pubblicato: 08/05/2026 15:05

La tensione tra Stati Uniti e Iran continua a crescere, ma dietro le dichiarazioni trionfali della Casa Bianca emergerebbe uno scenario molto diverso. Secondo fonti vicine all’intelligence americana, infatti, il regime iraniano sarebbe ancora in grado di resistere per diversi mesi alle pressioni economiche e militari imposte da Washington.

Nelle ultime settimane Donald Trump ha più volte sostenuto che l’economia iraniana sarebbe ormai “al collasso” e che l’apparato militare di Teheran sarebbe stato quasi completamente distrutto. Tuttavia, un report riservato della Cia, consegnato alla Casa Bianca, metterebbe in dubbio questa versione, evidenziando una capacità di resistenza molto superiore alle aspettative americane.

Il report della Cia: “L’Iran può resistere 3-4 mesi”

Secondo quanto riferito dal Washington Post, il documento dell’intelligence statunitense sostiene che l’Iran possa sopportare il peso del blocco navale nello Stretto di Hormuz per almeno altri 3 o 4 mesi prima di subire conseguenze economiche irreversibili.

Il rapporto descrive una situazione ben diversa rispetto alle dichiarazioni pubbliche di Trump. Teheran, infatti, conserverebbe ancora una parte significativa del proprio arsenale militare, nonostante settimane di bombardamenti condotti da Stati Uniti e Israele.

Missili e droni: l’arsenale iraniano sarebbe ancora operativo

Le valutazioni della Cia indicano che l’Iran disporrebbe ancora di circa il 75% delle proprie scorte di missili balistici e droni precedenti al conflitto. Inoltre, secondo il report, il regime avrebbe già ripristinato quasi tutti i siti sotterranei di stoccaggio danneggiati e starebbe completando l’assemblaggio di nuovi armamenti.

Numeri molto diversi rispetto a quelli diffusi dal presidente americano. Trump, infatti, nelle sue recenti dichiarazioni ha affermato:

“I missili dell’Iran sono decimati, dispongono solo del 18-19% dell’arsenale”.

Il presidente ha inoltre sostenuto che la moneta iraniana “non vale nulla” e che il governo di Teheran non avrebbe più risorse economiche sufficienti nemmeno per pagare i militari.

Washington Post: “L’intelligence ritiene credibile il report”

Secondo il Washington Post, tre funzionari statunitensi attualmente in servizio e un ex membro dell’amministrazione americana considerano attendibile l’analisi elaborata dalla Cia.

Una fonte dell’intelligence ha spiegato che il blocco navale imposto dagli Stati Uniti dal 7 aprile starebbe comunque provocando “danni reali” all’economia iraniana:

“Il collasso economico viene accelerato, ma il regime è disposto a sacrificare la popolazione pur di prolungare il conflitto”.

La stessa fonte sottolinea che la Marina iraniana sarebbe stata gravemente colpita e che molti leader militari starebbero operando in clandestinità per evitare ulteriori attacchi.

La strategia di Teheran per aggirare il blocco

Nel frattempo, l’Iran starebbe modificando la propria strategia economica ed energetica per limitare gli effetti del blocco nello Stretto di Hormuz, area cruciale per il commercio globale di petrolio.

Secondo il report, Teheran avrebbe iniziato:

  • ad accumulare petrolio in depositi offshore;
  • a ridurre temporaneamente la produzione energetica;
  • a studiare rotte terrestri alternative per esportare greggio;
  • a proteggere le infrastrutture strategiche da possibili nuovi bombardamenti.

L’obiettivo sarebbe quello di guadagnare tempo e mantenere attive le principali fonti di finanziamento del regime.

La Casa Bianca: “L’Iran perde 500 milioni di dollari al giorno”

La Casa Bianca continua però a sostenere che la pressione americana stia funzionando. La portavoce Anna Kelly ha dichiarato che Teheran starebbe perdendo circa 500 milioni di dollari al giorno a causa del blocco navale imposto dagli Stati Uniti.

Nel comunicato ufficiale, Kelly ha parlato di una doppia offensiva americana:

  • l’“Operazione Epic Fury”, che avrebbe colpito militarmente l’Iran;
  • l’“Operazione Economic Fury”, finalizzata invece a strangolare economicamente il regime.

Secondo l’amministrazione Trump, la situazione per Teheran sarebbe ormai “insostenibile” e Washington avrebbe “tutte le carte in mano” nei negoziati internazionali in corso.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure