Vai al contenuto

Sempio verso il rinvio a giudizio, Stasi verso la revisione: cosa sappiamo ad oggi sul caso Garlasco

Pubblicato: 08/05/2026 22:59

A quasi diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso Garlasco vive la sua più clamorosa svolta giudiziaria. La Procura di Pavia ha chiuso le indagini nei confronti di Andrea Sempio, oggi unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto del 13 agosto 2007, mentre sul fronte parallelo prende forma l’ipotesi di una revisione della condanna definitiva di Alberto Stasi, detenuto dal 2015. Negli ultimi giorni sono emersi nuovi atti, intercettazioni, consulenze tecniche e testimonianze che stanno ridefinendo completamente il quadro investigativo.

Andrea Sempio, unico indagato (per ora) nella nuova inchiesta

Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Marco Poggi, è stato formalmente raggiunto dall’avviso di conclusione delle indagini il 7 maggio 2026. Per la Procura di Pavia sarebbe lui l’autore materiale dell’omicidio avvenuto nella villetta di via Pascoli. L’accusa ipotizza che il movente sia legato a un rifiuto sentimentale o sessuale da parte della vittima, con aggravanti pesantissime come la crudeltà e i motivi abietti. Secondo gli investigatori, Chiara sarebbe stata colpita almeno dodici volte con un oggetto contundente, probabilmente un martello.

La Procura ritiene inoltre che Sempio abbia frequentato abitualmente la casa dei Poggi e che possa aver avuto accesso ai contenuti presenti sul computer della vittima, inclusi alcuni video intimi registrati con Alberto Stasi. Un elemento che gli inquirenti considerano centrale nella ricostruzione del possibile movente.

Le nuove prove al centro dell’accusa

Nel nuovo fascicolo investigativo compaiono diversi elementi ritenuti rilevanti dagli investigatori. Tra questi ci sono le nuove analisi genetiche, le consulenze sull’impronta “33”, i diari personali di Sempio e una lunga serie di intercettazioni ambientali raccolte negli ultimi mesi.

Particolare attenzione stanno suscitando alcuni monologhi captati all’interno dell’auto di Sempio. In una conversazione l’indagato pronuncia una frase interpretata dagli investigatori come potenzialmente significativa: “Quando sono andato io il sangue c’era”. La difesa sostiene però che si trattasse semplicemente di una ricostruzione delle deposizioni rese da Alberto Stasi durante il primo processo.

Negli atti compaiono anche appunti trovati nelle sue Moleskine personali, dove Sempio annotava l’ansia legata alla possibile riapertura dell’inchiesta e ai ricorsi presentati da Stasi. I carabinieri del Nucleo investigativo di Milano parlano di elementi “fortemente indiziari, univoci e concordanti”.

Il ruolo di Marco Poggi e delle gemelle Cappa

Nella nuova fase dell’inchiesta sono stati ascoltati anche Marco Poggi, fratello della vittima, e le cugine Paola e Stefania Cappa, sentite come persone informate sui fatti. Gli investigatori stanno rivalutando alcune dichiarazioni rese nei giorni immediatamente successivi all’omicidio.

In particolare viene considerata rilevante una frase pronunciata da Paola Cappa due giorni dopo il delitto, nella quale ipotizzava che Chiara potesse aver respinto le avances di qualcuno. Gli inquirenti ritengono oggi quelle parole compatibili con il nuovo scenario investigativo costruito attorno a Sempio. Marco Poggi è stato invece risentito anche sui contenuti presenti nel computer della sorella e sui video privati registrati da Chiara e Stasi.

Perché Alberto Stasi potrebbe ottenere la revisione

Il punto più delicato dell’intera vicenda riguarda ora la posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere. La Procura di Pavia, nei nuovi atti, sostiene apertamente che la condanna di Stasi sarebbe stata costruita su elementi “contraddittori”, “paradossali” e influenzati da una “suggestione processuale”.

I magistrati pavesi sarebbero pronti a trasmettere il nuovo fascicolo alla Procura generale di Milano per valutare una richiesta di revisione del processo. Senza una revisione della sentenza definitiva a carico di Stasi, infatti, non potrebbe aprirsi un nuovo dibattimento sullo stesso delitto con un diverso imputato.

L’avvocata di Stasi, Giada Bocellari, ha già fatto sapere che la difesa sta valutando anche la possibilità di chiedere la sospensione della pena. Stasi, secondo quanto trapelato, avrebbe accolto con forte emozione la svolta investigativa degli ultimi giorni.

La posizione della famiglia Poggi

La famiglia di Chiara Poggi continua invece a difendere la validità della condanna di Alberto Stasi e guarda con grande scetticismo alla nuova inchiesta. I legali dei familiari della vittima hanno criticato duramente alcuni aspetti delle nuove indagini, parlando di attività investigative “gravemente condizionate” e contestando anche le intercettazioni che hanno coinvolto i parenti di Chiara.

Secondo i legali della famiglia Poggi, la sentenza definitiva contro Stasi resta pienamente valida e non esisterebbero elementi sufficienti per riscrivere la verità giudiziaria raggiunta nei precedenti processi. Proprio questo scontro tra due ricostruzioni completamente opposte rende oggi il caso Garlasco uno dei più delicati e complessi della cronaca giudiziaria italiana recente.

Cosa succede adesso

Con la chiusura delle indagini si apre ora la fase della discovery: i legali di Sempio potranno esaminare integralmente il fascicolo investigativo prima che la Procura chieda formalmente il rinvio a giudizio. L’indagato ha già scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere durante l’ultimo interrogatorio, ma potrebbe chiedere di essere sentito nelle prossime settimane.

Parallelamente si muove il fronte della revisione della condanna di Stasi. Saranno i prossimi mesi a chiarire se il nuovo impianto accusatorio reggerà davanti ai giudici oppure se il caso Garlasco continuerà a restare sospeso tra vecchie sentenze e nuove ipotesi investigative.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure