
Momenti di paura nella notte a Venezia, dove una giovane donna veneziana ha denunciato di essere stata brutalmente aggredita da un gruppo di ultras al termine della partita tra Venezia FC e Palermo FC. La vicenda sarebbe avvenuta a bordo di un vaporetto della linea notturna 5.2, partito da San Marco, in un clima che la coppia descrive come caotico e fuori controllo.
Secondo il racconto della vittima, identificata con le iniziali D.V., lei e il fidanzato erano saliti sul battello subito dopo il match. A bordo, racconta, il mezzo era gremito di tifosi che cantavano cori, saltavano e spingevano con forza, provocando continui sobbalzi del vaporetto. La donna avrebbe allora chiesto con calma al gruppo di moderare i comportamenti, spiegando di essersi spaventata per le oscillazioni dell’imbarcazione. Da quel momento, però, la situazione sarebbe degenerata rapidamente.
“Mi hanno tirato i capelli e colpita al volto”

La trentenne sostiene di essere stata subito insultata e accerchiata. Poco dopo, qualcuno avrebbe iniziato a strattonarle violentemente i capelli da dietro. Nel tentativo di proteggerla, il fidanzato avrebbe cercato di raggiungerla facendosi largo tra la folla, ma sarebbe stato colpito con pugni e calci.
La giovane racconta di aver chiesto aiuto ai presenti, senza però ricevere sostegno. Anzi, un uomo al quale si sarebbe rivolta avrebbe iniziato a colpirla al volto, tra zigomi e tempie. “Ho ancora le vertigini e il viso tumefatto”, ha spiegato, descrivendo le conseguenze dell’aggressione. La situazione avrebbe costretto il comandante del vaporetto a fermarsi all’imbarcadero della Palanca, nel territorio di Venezia.
Una volta aperte le sbarre del mezzo, la coppia sarebbe stata fatta scendere. La donna sostiene di aver chiesto aiuto anche al personale di bordo, senza ottenere l’intervento sperato. Secondo il suo racconto, gli aggressori avrebbero continuato a colpirli anche mentre lasciavano il vaporetto, seguendoli poi per alcuni tratti a piedi.
La fuga e la denuncia ai carabinieri
La coppia sarebbe riuscita a scappare fino a piazzale Roma, per poi raggiungere in auto il pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo di Mestre. La donna temeva di aver riportato un trauma cranico a causa dei colpi ricevuti.
Il giorno successivo, racconta ancora, si sarebbe accorta di perdere ciocche di capelli e di avere evidenti segni sul collo, oltre a lividi e tagli sul volto. “La cosa peggiore è essermi sentita abbandonata”, ha dichiarato, criticando la gestione dell’emergenza e lamentando difficoltà nel contattare le forze dell’ordine subito dopo l’accaduto.
Nella giornata seguente, la coppia si è presentata dai carabinieri con i referti medici del pronto soccorso, sporgendo denuncia contro ignoti. La speranza della donna è che le immagini delle telecamere presenti sull’imbarcadero e sul vaporetto possano aiutare a identificare i responsabili dell’aggressione.


