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L’Iran minaccia i paesi europei: “Risposta immediata con navi nello Stretto di Hormuz”

Pubblicato: 10/05/2026 20:30

Sale ancora la tensione in Medio Oriente dopo le ultime dichiarazioni arrivate da Teheran. L’Iran ha infatti lanciato un duro avvertimento a due paesi europei, Francia e Gran Bretagna, annunciando una possibile “risposta decisa e immediata” contro qualsiasi nave da guerra inviata nello Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici più delicati al mondo per il traffico energetico internazionale.

Le parole sono state pronunciate dal viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi, che ha accusato i Paesi europei di voler interferire nella sicurezza della regione. Secondo quanto riferito, Teheran considera inaccettabile la presenza militare straniera nello stretto marittimo, fondamentale per il passaggio di petrolio e gas provenienti dal Golfo Persico.

Il messaggio di Teheran

Nel suo intervento, Gharibabadi ha ribadito che soltanto la Repubblica Islamica dell’Iran può garantire la sicurezza dell’area. Un messaggio diretto soprattutto a Londra e Parigi, che nelle ultime ore hanno rafforzato la loro presenza militare nella regione.

“Ricordiamo loro che sia in tempo di guerra che in tempo di pace, solo la Repubblica Islamica dell’Iran può garantire la sicurezza in questo stretto”, ha dichiarato il viceministro iraniano, aggiungendo che il Paese “non permetterà a nessuno Stato di interferire”.

Le dichiarazioni arrivano in un momento estremamente delicato nei rapporti internazionali, mentre continuano i negoziati diplomatici legati ai rapporti tra Stati Uniti e Iran e cresce la preoccupazione per una possibile escalation militare nel Golfo.

Le portaerei inviate nel Medio Oriente

Secondo quanto emerso, Gran Bretagna e Francia hanno inviato nella regione due importanti unità navali: la portaerei britannica HMS Prince of Wales e la francese Charles de Gaulle. Le due nazioni starebbero lavorando alla creazione di una coalizione internazionale con l’obiettivo di garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz.

L’iniziativa, però, dovrebbe entrare concretamente in vigore soltanto dopo un eventuale accordo di pace tra Washington e Teheran. Intanto, la presenza delle navi occidentali viene vista dall’Iran come una provocazione diretta, capace di aumentare ulteriormente il rischio di scontri nell’area.

Lo Stretto di Hormuz resta uno dei punti più sensibili del pianeta dal punto di vista geopolitico. Una parte significativa del petrolio mondiale passa infatti attraverso questo tratto di mare, motivo per cui ogni tensione militare nella zona provoca immediatamente allarme sui mercati internazionali e nelle cancellerie occidentali.

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Ultimo Aggiornamento: 10/05/2026 20:32

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