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“Ciao, come ti chiami?”. Kate Middleton in Italia, l’incredibile scena con i bimbi

Pubblicato: 13/05/2026 20:41

Centinaia di persone, tra adulti, ragazzi e soprattutto bambini, si sono radunate oggi a Reggio Emilia per accogliere la principessa del Galles Catherine Middleton, alla sua prima visita ufficiale all’estero dopo le cure affrontate nel 2024 contro il cancro. Un evento che ha trasformato la città in un grande abbraccio collettivo.

La folla si è concentrata in piazza Prampolini, area accessibile solo su prenotazione e a numero contingentato, dove la principessa è arrivata tra applausi e curiosità. Qui Kate si è fermata a lungo con i presenti, in particolare con i bambini, in un clima disteso e informale.

Tra i momenti più significativi della mattinata, il dialogo diretto con i più piccoli: la principessa si è chinata per parlare con loro in italiano, chiedendo con semplicità: «Parlo poco italiano… come ti chiami?». Poi, sorridendo, ha aggiunto: «Io sono Caterina», conquistando immediatamente la platea.

La visita è stata anche l’occasione per approfondire il cosiddetto “Reggio Emilia Approach”, il celebre modello educativo nato in città e oggi riconosciuto a livello internazionale per il suo metodo centrato sull’apprendimento dei bambini e sulla partecipazione attiva.

Dopo l’incontro in piazza, la principessa del Galles ha visitato il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, uno dei punti di riferimento mondiali per la diffusione del metodo educativo reggiano, osservando da vicino attività e progetti didattici.

Successivamente si è spostata alla Scuola Anna Frank, una delle 36 scuole comunali che applicano il Reggio Approach. Qui ha incontrato educatori, pedagogisti e bambini, partecipando a momenti di osservazione e confronto sulle pratiche educative.

In un episodio informale che ha strappato sorrisi, un bambino ha infranto il protocollo chiedendole: «Puoi venire un’altra volta qui?». La risposta della principessa è arrivata immediata, ancora in italiano: «Sì, certo», tra gli applausi dei presenti.

Durante il confronto con alcune famiglie, Kate ha sottolineato come lo studio del metodo sia importante, ma che “vederlo dal vivo è qualcosa di meraviglioso”, evidenziando il valore dell’esperienza diretta nei contesti educativi.

La giornata si è conclusa tra saluti, applausi e momenti di commozione condivisa, con la principessa del Galles circondata da bambini, famiglie ed educatrici, in una visita che ha unito istituzioni, cultura e forte partecipazione emotiva della città.

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