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Guerra Usa-Iran, Trump valuta nuovi attacchi: cresce la tensione sul petrolio, minacce dei Pasdaran su Hormuz

Pubblicato: 13/05/2026 11:05

La crisi tra Stati Uniti e Iran continua a vivere ore estremamente delicate tra minacce militari, pressioni diplomatiche e timori per la stabilità energetica globale. Secondo diverse ricostruzioni provenienti dagli Stati Uniti, Donald Trump sarebbe sempre più irritato per l’andamento dei negoziati con Teheran e starebbe valutando con maggiore convinzione la possibilità di riprendere operazioni militari su larga scala contro obiettivi iraniani.
Nel frattempo aumentano le preoccupazioni internazionali sul controllo dello Stretto di Hormuz, snodo strategico fondamentale per il commercio mondiale di petrolio. Washington e Pechino avrebbero già discusso della necessità di garantire il libero passaggio delle navi, mentre la Cina prova a spingere il Pakistan verso un ruolo più attivo nella mediazione tra le parti.

11:05 – Teheran minaccia gli Usa: “Hormuz è sotto il nostro controllo, se attaccano sarà un cimitero”
Sale ancora la tensione nel Golfo Persico. Il vicecomandante della Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Saeed Siahsarani, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz sarebbe completamente sotto il controllo di Teheran, avvertendo gli Stati Uniti di possibili conseguenze durissime in caso di attacco. Secondo quanto riportato dall’agenzia Irna, il comandante iraniano ha sostenuto che nessuna petroliera potrebbe attraversare lo stretto senza il consenso dell’Iran.
Siahsarani ha poi lanciato un messaggio diretto a Donald Trump e alle forze americane presenti nell’area: “Se gli Usa commettono un errore, trasformeremo il Golfo Persico nel più grande cimitero acquatico per le forze americane”. Le dichiarazioni arrivano mentre cresce il timore di una nuova escalation militare nella regione.

06:35 – Usa offrono 15 milioni per informazioni sulle spedizioni di petrolio iraniane
Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato una ricompensa fino a 15 milioni di dollari per ottenere informazioni dettagliate sulle spedizioni di petrolio legate al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane.
La misura rientra nel programma “Rewards for Justice” e punta a colpire le reti di trasporto petrolifero considerate vicine a Teheran. La ricompensa riguarda informazioni su petroliere, trasferimenti di greggio e soggetti coinvolti nelle operazioni definite “illecite” dagli Stati Uniti.

02:39 – La Cina chiede al Pakistan di aumentare gli sforzi diplomatici
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha invitato ufficialmente il Pakistan a “intensificare” il proprio ruolo di mediazione tra Iran e Stati Uniti. Lo riferisce l’agenzia cinese Xinhua. Pechino avrebbe inoltre assicurato il proprio sostegno alle iniziative diplomatiche pakistane nel tentativo di evitare un’ulteriore escalation militare in Medio Oriente.

01:00 – Usa e Cina d’accordo sullo Stretto di Hormuz
Secondo quanto riferito dall’agenzia giapponese Kyodo News, il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri cinese Wang Yi avrebbero concordato, durante una telefonata avvenuta ad aprile, la necessità di impedire che qualsiasi Paese possa imporre pedaggi per il transito nello Stretto di Hormuz.
Il passaggio rappresenta uno dei punti più strategici per il commercio mondiale di petrolio e il timore di blocchi o restrizioni continua a preoccupare i mercati internazionali.

00:25 – Trump contro i media: “Chi dice che l’Iran sta vincendo è un traditore”
Donald Trump è tornato ad attaccare duramente i media americani sul conflitto con Teheran. In un lungo messaggio pubblicato su Truth Social, il presidente americano ha definito “virtuale tradimento” le ricostruzioni secondo cui l’Iran starebbe ottenendo vantaggi militari nel conflitto.
Secondo Trump, alcune testate starebbero “favorendo il nemico” e diffondendo informazioni false capaci soltanto di alimentare “false speranze” per Teheran. Il tycoon ha parlato apertamente di “codardi americani che fanno il tifo contro il proprio Paese”.

00:10 – Trump valuta seriamente una nuova offensiva militare
Secondo quanto riferito dalla Cnn, Donald Trump avrebbe incontrato i vertici militari statunitensi per discutere possibili nuove operazioni contro l’Iran. Fonti vicine alla Casa Bianca parlano di un presidente sempre più frustrato per la gestione iraniana dei negoziati.
Il principale negoziatore di Teheran avrebbe intanto dichiarato che l’Iran è “pronto a ogni evenienza”, aumentando ulteriormente il clima di tensione internazionale.

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Ultimo Aggiornamento: 13/05/2026 11:53

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